Il Tirreno

Versilia

Assegnata la banchina Calafati: va in concessione alla Lenci Sub

di Donatella Francesconi

In nove avevano partecipato al bando. Le barche attualmente ormeggiate dovranno sgomberare Anche i servizi, fino ad oggi gestiti da Codecasa, saranno affidati alla società vincitrice

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VIAREGGIO. Con 83,41 punti la società Lenci Sub di Viareggio si è aggiudicata la concessione della banchina Maestri d’ascia e Calafati, con relativo specchio acqueo e servizi annessi. Ieri mattina nella sede dell’Autorità portuale regionale l’apertura delle buste contenenti l’offerta di rialzo sulla base del canone di concessione. Alla presenza dei rappresentanti di tutte le nove imprese che si sono fatte avanti e della commissione aggiudicatrice, composta da: Fabrizio Morelli, presidente dell’Autorità portuale; Domenico Mei, iscritto all'Ordine degli ingegneri della provincia di Lucca, in qualità di membro esperto; Gabriele Da Prato, iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili della provincia di Lucca, in qualità di membro esperto; Patrizia Lippi, dipendente della stessa Authority, con funzioni di segretario. Gli altri concorrenti erano le società “Vela Mare”, “Costruendo”. “Alta Marea2”, “Codecasa2”, “Hobby Mare”, “Moby Dick”, “Marina Toscana”, Tenerini. «Ora dobbiamo “sbaraccare” tutto», sono state le parole di Ennio Buonomo, amministratore delegato della “Codecasa2”, cantiere che tempo memorabile ha avuto sulla banchina limitrofa la concessione delle colonnine dei servizi. Alla domanda quante barche abbia al momento in rapporto di fornitura dei servizi, Buonomo risponde «tre». Ma la banchina è affollata ben oltre questo numero: «Delle altre non so niente», risponde Buonomo ricordando che comunque «tutte se ne dovranno andare, e vogliamo capire che tempi abbiamo per lasciare libera la banchina a chi subentra».

Il nuovo concessionario ha infatti un progetto, sul quale ha costruito una parte del punteggio nella gara, comprensivo di lavori, bagno di servizio per i diportisti, colonnine con i consumi a scheda prepagata, così da assicurare che non vi siano sprechi, smaltimento dei rifuti di bordo e tutta un’altra serie di servizi che la “Lenci Sub” si è impegnata a garantire. «Anche se il servizio a pagamento per la passerella - istituito ad un passo della scadenza per la presentazione delle domande al bando di gara per la concessione - rischia di essere una bella incognita nell’offerta, anche economica, che dovremo costruire per l’ormeggio alla banchina».

La Calafati è stata a lungo banchina contesa tra amministrazioni comunali viareggine e Capitaneria di porto che su questo approdo all’ombra del cantiere Codecasa hanno ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro. Un’incertezza che è rimasta viva fino ad oggi, vista la risposta di Ennio Buonomo sulla provenienza della gran parte delle imbarcazioni ormeggiate alla banchina da diportisti che qui hanno trovato tariffe privilegiate nei prezzi e nel servizio offerto da un ormeggiatore a pieno servizio, in un porto ancora lontano da trovare un reale sistema di regole condivise. Che spazzi via per sempre convinzioni ataviche. Le stesse che portano un amministratore delegato di cantiere a rispondere «credevo che qui fosse casa nostra» alle contestazioni mosse - in materia di profitto tratto dagli ormeggi pubblici - dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca. Impegnati nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’allora nostromo del porto alzando il velo su più di una complicità,

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