Bon ton in spiaggia le buone maniere e la tecnologia
Ai tempi di Giovanni Della Casa, il celebre scrittore cinquecentesco dell’ancor più famoso “Galateo”, di telefonini ed etichetta da spiaggia non se ne parlava proprio. Per orientarsi, al di là del...
Ai tempi di Giovanni Della Casa, il celebre scrittore cinquecentesco dell’ancor più famoso “Galateo”, di telefonini ed etichetta da spiaggia non se ne parlava proprio. Per orientarsi, al di là del buon senso, arrivano gli esperti di bon ton che come condottieri temerari ci portano nel campo sconosciuto delle buone materie 2.0. Nicola Santini, camaiorese e volto televisivo per questioni di etichetta, ci dà alcune dritte su cosa si può e cosa no nelle spiagge e c’entra anche la tecnologia. «In spiaggia - dice - dovremmo tenere la suoneria silenziosa per non rovinare, con strane musichette, il relax altrui. Inoltre, quando riceviamo una chiamata dovremmo preoccuparci di parlare a bassa voce. La spiaggia è anche un luogo di socialità, di network, in cui possono nascere amicizie e legami forti. Non è disdicevole chiedere l’amicizia su Facebook. Anche se rimane il rischio che l’altro non accetti». E se il vicino di ombrellone è un fanatico del lavoro e sta sempre con il computer acceso? «Non bisogna farsene un problema: non lasciarsi contagiare dall’ansia lavorativa. In fondo siamo in vacanza». (cbm)
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