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A fuoco la Pineta di Levante Si teme la mano di un piromane
L’incendio è scoppiato vicino al locale Le 3 Scimmie, un gruppo di turisti tedeschi ha dato l’allarme Il titolare del pub: «I mezzi di soccorso costretti a tornare indietro per l’accesso bloccato al parco»
TORRE DEL LAGO. Fiamme nella Pineta di Levante, vicino al locale Le 3 Scimmie di viale Europa. L’allarme è scattato venerdì notte, intorno a un quarto all’una. Poche ore prima i vigili del fuoco erano intervenuti su un altro incendio, sempre in Pineta, a Torre del Lago.
Si teme che i roghi siano dolosi: come tre anni fa quando, tra giugno e luglio, non c’è stata tregua per la zona. E dopo l’incendio di venerdì notte, il timore è che dietro alle fiamme possa esserci di nuovo la mano di un piromane.
«Per fortuna - dice Roberto Beni, titolare del pub Le 3 Scimmie - non c’era vento, altrimenti la cosa sarebbe finita davvero male. Provvidenziale - sottolinea - è stato l’allarme dato da tre giovani turisti tedeschi che hanno visto le fiamme e sono tornati indietro per avvertirci. Stavano passando dalla Pineta per andare a dormire in campeggio, lungo viale dei Tigli. Senza il loro intervento, ce ne saremmo accorti troppo tardi. Le fiamme erano già estese ma l’assenza di vento ci ha graziati. Abbiamo chiamato immediatamente i vigili del fuoco e, nell’attesa - va avanti Beni - siamo intervenuti noi sulla parte esterna cercando di spegnere le fiamme con delle frasche».
I pompieri sono arrivati sul posto poco dopo l’una e hanno domato l’incendio. Per loro però, non è stato così semplice raggiungere la zona.
«Li ho dovuti far tornare indietro perché - spiega Beni - non riuscivano a passare dall’accesso del parco che collega la Marina al viale dei Tigli. Si tratta di una strada sterrata, via di Carabella, che attraversa la Pineta. L’accesso da viale Europa, a causa del totale abbandono, è quasi completamente chiuso dai rovi e dalla spazzatura. Si passa male persino a piedi. I turisti lo sanno bene».
Il problema non è certamente nuovo, ma visto l’ultimo episodio il titolare del locale ha deciso di contattare l’ente Parco per chiedere un intervento di pulizia «oppure - dice - per ottenere l’autorizzazione a farli io i lavori».
Ancora da chiarire, come detto, le cause dell’incendio. «Non sappiamo niente - dice Beni -, potrebbe essere di tutto, dalla mano di un piromane a un mozzicone di sigaretta buttato tra le sterpaglie».
Chi non ha lasciato spazio ai dubbi, è il consigliere comunale del gruppo misto Luigi Troiso, memore di una Pineta ostaggio della mano di un piromane. «Qualcuno - commenta Troiso - si è “divertito”». Ieri mattina, non appena saputo del rogo dietro Le 3 Scimmie, il consigliere ha avuto un solo pensiero: il piromane è tornato a colpire. «La situazione - spiega- è ben monitorata dalle forze dell’ordine. Chi, infatti, ha colpito la Pineta in passato, è sotto controllo. Io stesso mi sono accertato che la stessa mano non abbia ripreso a colpire». Gli episodi dolosi sono stati tanti nel corso degli anni. Così come le emergenze affrontate: da quelle del 2007, a quelle di tre anni fa, quando il piromane ha continuato a appiccare incendi nella Pineta di Levante quasi come fosse una sorta di assurda sfida contro le forze dell’ordine che, attraverso l’identikit fornito dai turisti, gli stavano con il fiato sul collo.
Ieri mattina, dopo l’intervento effettuate nella notte, i vigili del fuoco di Viareggio sono usciti di nuovo in direzione Torre del Lago, stavolta però non c’erano fiamme in Pineta, ma fumo e probabilmente un principio d’incendio in un’area andata a fuoco il giorno precedente.
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