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Va a fuoco un negozio paura in zona stazione
Incendio distrugge Pietrasantarte ma per fortuna nessuno si è fatto male Il titolare sconvolto: «Non ho parole, mi sembra di stare in un orrendo film»
PIETRASANTA. «Poteva finire in tragedia». Poche parole, quelle sussurrate da un vigile del fuoco impegnato a contenere gli ultimi fumi che si sprigionano dalla palazzina, che celano l’enorme rischio corso nel primo pomeriggio di ieri, dalle parti della stazione cittadina. Le fiamme che hanno distrutto “Pietrasantarte”, il negozio di tele per dipingere, colori, pennelli e quant’altro di cui è titolare Maurizio Baccili - il notissimo “Uz” già referente dell’omonimo bar di Viareggio - avrebbero infatti potuto creare danni ben più seri, ma alle persone. La palazzina di via Caduti dei lager nazisti dove si trova al pianterreno il negozio accoglie infatti al primo piano anche alcuni appartamenti risultati fortunatamente vuoti nel momento in cui si sono sprigionate le fiamme. Così com’era chiuso Pietrasantarte. Senza dimenticare che siamo a due passi dalla stazione e dal centro abitato.
«Se fosse successo di notte sarebbe stato un dramma di proporzioni significative» aggiunge un altro vigile. Sullo sfondo resta però un altro dramma: quello umano e imprenditoriale di Baccili che aveva inaugurato il suo elegante punto vendita poco più di un anno fa riscuotendo, grazie alla qualità delle proposte e a professionalità, consensi e ritorno di clientela. Tutto incenerito nel breve divenire di pochi istanti. «Ero in pausa, prima di tornare al lavoro - racconta Baccili - quando ho sentito dire che qualcosa stava prendendo fuoco nella zona della stazione. Ho cominciato a correre, con il cuore in gola, quando sono arrivato davanti al mio negozio, ho capito tutto. Non ho parole: mi sembra di stare in un film, in un orrendo film. Se ho idea di come possano essere divampate l e fiamme? Non lo so, è quello che ho detto anche ai vigili: del resto parliamo di un’attività dove è presente molto materiale infiammabile. Sono sconvolto».
Baccili si attacca al telefono: chiama, cerca di spiegare. Di capire. Qualche amico, saputo dell’incendio, lo cerca per una parola di conforto. Per un abbraccio. Nel frattempo ai vigili di Viareggio e Marina di Pietrasanta si aggiungono quelli di Pistoia allertati immediatamente, visto il contesto di estrema emergenza: una chiamata, fortunatamente, alla fine inutile. Intorno 16.30 non c’era infatti più bisogno di ulteriori idranti e di interventi.
Sul posto anche la polizia municipale e i volontari della Misericordia così come la referente della società proprietaria della palazzina annerita dall’incendio e con danni, negli interni, tutti da quantificare.
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