Italia
I bar dei bagni nel mirino dei ladri «Addio tranquillità»
LIDO DI CAMAIORE. Due registratori di cassa ritrovati - ovviamente vuoti - sulla spiaggia, e una bottiglia di vino, appena rubata, lasciata sul lungomare. Sono i resti di una notte di furti a...
LIDO DI CAMAIORE. Due registratori di cassa ritrovati - ovviamente vuoti - sulla spiaggia, e una bottiglia di vino, appena rubata, lasciata sul lungomare. Sono i resti di una notte di furti a raffica per i bar degli stabilimenti balneari di Lido di Camaiore: presi di mira dai ladri nella nottata tra domenica e lunedì.
«Ormai non c’è più tranquillità» dice Daniele Fioravanti del bar Caterina, bagno Flora. I ladri hanno forzato la saracinesca del locale, da cui poi sono usciti portandosi via il registratore di cassa.
«Lo abbiamo ritrovato stamani (ieri, ndr) sulla spiaggia» racconta Fioravanti, marito della titolare del bar, Caterina Del Carla. I ladri hanno rubato i cinquanta euro lasciati in cassa. Invece di aprirla però, se la sono portata via direttamente. «A dimostrazione - continua il derubato - che questi sono dei disperati. Rischiano per portare via una miseria e ci fanno una sfilza di danni, come quello alla saracinesca».
La stessa cosa hanno fatto, sempre nella notte tra domenica e lunedì, in altri bagni a Lido di Camaiore.
«Ci sono stati almeno quattro furti - racconta Tommaso Francesconi, che gestisce il bar dello stabilimento Graziano - in due casi hanno portato via i registratori di cassa, ritrovati in spiaggia. Da noi hanno forzato l’entrata e poi si sono messi a rovistare un po’ ovunque. Alla fine hanno rubato delle bottiglie di vino. Si tratta di circa cento euro di merce. Una delle bottiglie rubate - continua - l’ho ritrovata fuori da un altro bagno, ancora da aprire, accanto a un pacchetto di patatine».
«Questa - spiegano dal bar Caterina - è sempre stata una zona tranquilla. Adesso, a quanto pare, non è più così. Ormai la tranquillità è persa. È chiaro che si tratta di disperati. Dei “professionisti” non entrano certo per rubare i registratori di cassa che tutti la notte lasciano praticamente vuoti. Al massimo, come è successo da noi, ci possono trovare cinquanta euro. Quello che dispiace è che la situazione rischia di diventare fuori controllo proprio perché si parla di persone disperate. E a rimetterci siamo noi, che ci ritroviamo con un mare di danni».
Beatrice Faragli
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