Il presidio
In tre disarmati rapinano le Poste di Vittoria Apuana
A volto scoperto si sono presentati nell’ufficio intorno alle 13, si sono fatti consegnare decine di migliaia di euro e sono spariti
FORTE. Si sono presentati allo sportello intorno alle 13, pochi minuti prima che l’ufficio postale di via Padre Ignazio da Carrara a Vittoria Apuana chiudesse i battenti. In tre, a volto scoperto, disarmati, come fossero clienti qualsiasi, magari turisti dell’ultimo minuto. Senza impugnare neppure un taglierino, e senza neppure minacciare di avere chissà quali armi nascoste, sono riusciti a “convincere” direttore ed impiegata - gli unici del personale presenti in quel momento nell’ufficio sgombro di clienti - a farsi consegnare il denaro frutto del lavoro della mattinata.
Con se’ i rapinatori avevano una borsa - così la prima ricostruzione dell’accaduto - nella quale sono finiti tra i quarantamila ed i cinquantamila euro. La cifra esatta sarà definita non appena il direttore dell’ufficio postale avrà terminato il conteggio di tutte le operazioni effettuate nella mattinata di ieri per verificare esattamente quanto manchi.
Dall’ufficio postale, che non è neppure stato chiuso a chiave dai malviventi durante i momenti del “prelievo” forzato, i tre uomini sono usciti a piedi, e senza dare particolarmente nell’occhio grazie alla dinamica assolutamente anomala con la quale la rapina si è svolta.
È probabile che nelle vicinanze avessero parcheggiato un mezzo con il quale poi far perdere le proprie tracce, portando così al sicuro il “tesoro” frutto del colpo messo a segno.
Sul posto sono arrivati, non appena diffuso l’allarme, i carabinieri di Forte dei Marmi (Stazione diretta dal luogotenente Giuseppe Alaimo) e quelli del Nucleo operativo radiomobile. Per i quali si prospetta un lavoro di indagine complicato dal fatto che l’ufficio postale non è dotato di telecamere. E non sembra vi siano altri strumenti di videosorveglianza nelle vicinanze.
Proprio questa circostanza potrebbe essere il motivo per cui chi ha studiato l’operazione - dimostrando di non essere un dilettante - potrebbe avere scelto proprio quell’ufficio postale invece di altri. Insomma, la caccia ai rapinatori dovrà basarsi soprattutto sulle testimonianze e sulla capacità del personale dell’ufficio di descrivere quanto più nel dettaglio i malviventi.
Certo è che l’estate 2016 è appena iniziata e Forte si conferma terreno ghiotto per scorribande di ogni tipo, dalle rapine allo scippo di orologi preziosi. Decisamente non il miglior biglietto da visita possibile.
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