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Carabinieri al Pucciniano con l’Ispettorato del lavoro
Controlli accurati relativamente a contratti e posizioni degli artisti per la stagione in arrivo Nelle scorse settimane si sono visti al Teatro di Torre del Lago anche Asl e Guardia di finanza
TORRE DEL LAGO. Carabinieri al Gran Teatro, ieri mattina, negli uffici della Fondazione Festival Pucciniano. Il controllo, molto approfondito, ha riguardato tutti gli aspetti di possibile interesse dell’Ispettorato del lavoro. Sono stati verificati i documenti degli artisti che erano presenti in teatro, i contratti di assunzioni, le agibilità ex Enpals, tutto quanto riguarda il mondo del lavoro della lirica in riva al lago. La Fondazione fa sapere di essere «tranquilla» e che la questione è già nelle mani del proprio consulente del lavoro, un professionista dello studio Maffei–Marraccini di Piano di Conca.
L’anno scorso al Gran Teatro un artista fu vittima di un incidente in scena, episodio per il quale è aperto un procedimento penale che ha visto l’iscrizione di cinque persone nel registro degli indagati. I controlli di ieri non dovrebbero essere direttamente collegati a quella vicenda, ma è certo che l’attenzione intorno alla stagione lirica della Fondazione del comune di Viareggio si è inevitabilmente alzata. E non è neppure escluso che vi siano stati esposti circostanziati su più di una questione.
Tanto che nelle ultime settimane negli uffici della Fondazione si è vista anche l’Azienda sanitaria. Mentre la guardia di finanza ha effettuato controlli sulla gestione fiscale dell’attività di bar che viene, solitamente esternalizzata.
Per la Fondazione, inoltre, ci sono ancora due vicende aperte con la Corte dei Conti. Quella relativa alle informazioni che i magistrati fiorentini hanno richiesto in merito alla a relazione della società di revisione Bdo (Firenze) sullo stato della Fondazione stessa, relazione che la Fondazione ha commissionato, salvo poi - con il cambio di presidenza dopo l’avvento dell’amministrazione Del Ghingaro - decidere di non acquisire, interrompendo il lavoro della stessa Bdo. E quella, più recente, delle informazioni che la Corte ha richiesto dopo l’esposto presentato dal consigliere di Forza Italia, Alessandro Santini, in merito alla scelta dello Studio Sgrò come consulente per la sicurezza, a costi più alti del precedente incarico a professionisti lucchesi.
Il tutto in un clima in cui le prove degli spettacoli non sono ancora iniziate, i cast stanno precipitosamente cambiando. E su questo sarebbe interessante capire il ruolo - in questa vicenda - del vice presidente Alberto Pisanelli, sempre più nei panni di presidente di fatto, il quale - tra le deleghe attribuitegli - ha anche quella di «contrattualizzare con firma propria i contatti avviati dal direttore generale (Franco Moretti, ndr) con cantanti, direttore di orchestra, coristi, registi, scenografi, costumisti, disegnatori ed altri professionisti comunque funzionali alla programmazione ed alla realizzazione delle manifestazioni teatrali».
Anche perché da mesi sono in vendita biglietti ed abbonamenti per spettacoli che solo in parte vedranno in scena i casti originari.
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