Italia
Gaia: 140 milioni per i lavori solo se i Comuni dicono sì
Gli Istituti di credito chiedono delibere approvate in consiglio E la soluzione definitiva ai divieti di balneazione slitta ancora
PIETRASANTA. Gaia ha bisogno di 140 milioni per avviare l’accordo di programma tra Enti, siglato nell’agosto 2014 dopo una stagione tremenda dal punto di vista del mare vietato, e realizzare quegli interventi indispensabili alla tutela della balneazione, una volta per tutte. Per averli, il nuovo presidente Vincenzo Colle deve fare ricorso al credito bancario. Ma gli Istituti di credito hanno da tempo detto la loro: prima Gaia deve dimostrare che i Comuni soci rinunciano ai contenziosi con la società idrica. Questo sta già avvenendo, con le delibere di Giunta (quella recente di Forte dei Marmi) che - però - non bastano, in quanto si tratta di atti che sono solo di indirizzo. Perché l’impegno delle amministrazioni ad un passo indietro sui contenziosi con Gaia deve essere formalizzato con un voto in consiglio comunale. Ma qui c’è un ostacolo: rinunciare ad un euro dovuto, per ogni Ente pubblico espone ad un possibile provvedimento avverso da parte della Corte dei Conti. È probabile, dunque, che le amministrazioni debbano dotarsi di un parere autorevole prima di procedere con l’eventuale voto in consiglio.
Controllo analogo. Intanto, ieri mattina è stato nominato il presidente della Commissione di controllo analogo di Gaia, nella persona di È Roberto Conserva. Il cui vicepresidente è Anna Petrucci. Nominata all'interno dell'Organismo di coordinamento intercomunale, la commissione di controllo analogo è composta da 10 membri, rappresentanti dei Comuni soci, e controlla le attività fondamentali e strategiche della società, secondo quanto previsto dalla normativa sulle aziende in house. Gli altri componenti sono: Giovanni Guastalli, Giuseppe Manfredi, Euro Baldini, Antonio Ferrari, Francesco Vallerini, Ilaria Pellegrini, Giorgio Marsili e Alessandro Pesci. Quest’ultimo è assessore della Giunta di Giorgio Del Ghingaro il quale, dunque, conta su due persone di fiducia in Gaia: Pesci e il presidente dei revisori dei conti, Andrea Quiriconi, suo socio.
Incarichi: i compensi. Gaia ha fornito al “Tirreno”i compensi annuali dei propri organismi: presidente 24.000 euro, vice 22.000 come i consiglieri; il presidente dei revisori percepisce 21.000 euro, i 2 membri del Collegio 16.000 euro a testa.
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