Il fair-play della Versilia: «Inglesi, siete i benvenuti»
I turisti british riempiono gli hotel, qui comprano casa e si sposano persino. Al bagno Nettuno dei Giannessi li hanno festeggiati «alla faccia della Brexit»
VIAREGGIO. Dio strabenedica gli inglesi. Anche se votano contro l’Europa. No, non c’è più bisogno di maledire i sudditi della Regina, come faceva ai tempi del Duce il giornalista radiofonico Mario Appelius. Non c’è bisogno di augurare loro i peggiori destini, per quanto questa storia della Brexit - cioè l’uscita del Regno Unito dai confini dell’Ue - abbia fatto girare le scatole a parecchi. Perché, diciamolo chiaramente, gli inglesi lo schiaffo lo volevano dare all’Europa delle burocrazie. Ma alla fine lo hanno rifilato anche ai popoli d’Oltremanica. E non tutti l’hanno presa bene.
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Perciò in Versilia ci si chiede se il turismo britannico, tra i filoni più ricchi da sempre, diventerà improvvisamente arido. Se il fatto di diventare extracomunitari, o se la sterlina si svaluterà rispetto all’euro, spingerà i visitatori provenienti da Londra, Edimburgo, Manchester o Belfast a rinunciare sempre più al mare e alle colline. Ovviamente tutti si augurano di no. Anche perché sembra impossibile, conoscendo l’amore del popolo britannico per le bellezze del nostro Paese. E in particolare per il paesaggio toscano, non a caso il luogo dove comprano più case.
Basta spulciare i dati in possesso della Provincia di Lucca, per capire quanto pesi il turismo british nell’economia del territorio. Soprattutto in termini di pernottamenti negli hotel. Nel periodo 2010-2014, l’ultimo disponibile come statistica, il Regno Unito si piazza tra i tre-quattro Paesi più presenti nelle strutture ricettive della Versilia. La Germania resta il cliente più forte e stabile, con arrivi e presenze che aumentano ogni anno. Nel 2014 si sono registrati 67.141 arrivi di turisti tedeschi negli alberghi, con 323.952 pernottamenti totali, e 13.348 arrivi nelle strutture extralberghiere (bed&breakfast e case vacanza) con 71.595 pernottamenti. Dietro i tedeschi, per quanto riguarda gli hotel, ci sono proprio i britannici assieme a francesi, russi e svizzeri. Nel 2014 i sudditi della Regina hanno fatto registrare meno arrivi rispetto ad altri europei (14.611, lontani dagli oltre 27mila dei francesi e dai quasi 18mila degli svizzeri), ma rimangono più a lungo. Tanto che il numero di pernottamenti, 72.243, è praticamente lo stesso degli altri. Solo russi e appunto tedeschi fanno di più. Meno radicata la presenza nei bed&breakfast e nelle case vacanza, con 1.441 arrivi e 8.647 pernottamenti nel 2014.
Così, in attesa degli eventi, c’è chi ha deciso di portarsi avanti col lavoro. Spiegando agli inglesi e ai britannici - occhio che non sono la stessa cosa - che qui saranno sempre i benvenuti. Questo il succo della festa svoltasi ieri al bagno Nettuno, sulla Passeggiata di Viareggio. Un gruppo di turisti inglesi è stato accolto in maniera speciale, con un cocktail di benvenuto, la bandiera della Union Jack esposta ovunque e una celebrazione vera e propria. Con tanto di inno, il classico God save the Queen.
«Abbiamo fatto questa festa - spiega Oreste Giannessi del Nettuno - per far capire agli inglesi e ai britannici che saranno sempre i benvenuti. Qualsiasi sia stata la loro scelta nell’urna elettorale. Che si sentano europei o meno, qui dovranno sentirsi sempre a casa. Sono clienti ben accetti e a cui siamo affezionati, come tutti gli altri. Ecco perché appena sono arrivati oggi (ieri, ndr) gli abbiamo detto Nothing changes...».
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Una voce autorevole su cosa pensano i britannici della Versilia è quella di Sarah Louise Carter. Originaria di Leicester, il paese del miracolo calcistico targato Claudio Ranieri, da più di 20 anni vive e lavora in zona. Organizza matrimoni e feste per i connazionali - e in generale per gli anglofoni - sul mare e nelle colline. «La Brexit non è stata una bella notizia per gli inglesi come me che vivono qui - spiega - Ma per capire quali saranno gli effetti bisognerà aspettare qualche anno. In tanti hanno comprato casa da queste parti, soprattutto sulle colline di Camaiore. Forse ora sarà più complicato, da un punto di vista economico per quello che succederà alla sterlina. Ma anche burocratico». Agli inglesi, e agli anglosassoni in generale, piace tantissimo il matrimonio in una villa storica, ma anche sul mare. Con tanto di Bentley noleggiata per gli sposi. «L’anno scorso abbiamo avuto molte richieste, ma per motivi organizzativi nostri non riusciamo ad allestirne più di dieci - spiega Sarah - Gli scenari che offre la Versilia, così come Lucca e Firenze, sono irresistibili. L’augurio che ci facciamo? Che non cambi niente di tutto questo».
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