Il Tirreno

Versilia

Polemica sui soldi spesi per i lavori al bagno comunale

Polemica sui soldi spesi per i lavori al bagno comunale

Fabio Simonini chiede lumi su costi e procedure Viviani (Pietrasanta Sviluppo): niente favori, tutto in regola

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. I 301.000 euro investiti, negli ultimi mesi, al bagno comunale Pietrasanta diventano un caso politico. «Parliamo di una cifra da capogiro: ma si può pagare, ad esempio, 1980 euro, per uno specchio da parete quando analogo specchio si può trovare ad importi infinitamente più bassi?» chiede Fabio Simonini, Pietrasanta Indipendente, che mette nel mirino l’operato della Pietrasanta Sviluppo, la società che gestisce lo stabilimento balneare in questione. «Sul sito della stessa società possiamo leggere, voce per voce, la tipologia di acquisto e il fornitore che ha venduto il materiale in questione. La Nardini Srl, rispetto al totale citato, ha una percentuale importante, con un ammontare di 63 mila 783 euro in totale, di materiale venduto: di questi 17.775 euro per verniciatura attrezzature spiaggia, poi i 1980 euro dello specchio a cui abbiamo fatto cenno, i 2900 euro del pedalò modello Formula Uno. E ancora: 39.903 euro per attrezzatura di spiaggia in legno grezzo, altri 1.100 euro per attrezzatura spiaggia ordine aggiuntivo. Chiediamo all'amministrazione come si sia proceduto ai suddetti acquisti, se sono stati chiesti e protocollati altri preventivi di spesa chi ha valutato congrua la spesa e se è stato fatto un bando per forniture di servizi. Inoltre - chiede Simonini - la Nardini Srl è l'azienda della famiglia di Giacomo Nardini, per intendersi lo stesso Giacomo Nardini nominato dal sindaco Mallegni presidente del Versilia Format e da poco indicato dal duo Mallegni-Marchetti, coordinatore di Forza Italia per Forte dei Marmi? Chiediamo se ciò corrisponde al vero e, se, così fosse, se ritengono opportuno avere affidato proprio alla Nardini questa fornitura».

Punti di domanda a cui replica Claudio Viviani, amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo. «Lavori e forniture sono stati assegnati dopo aver visionato diversi preventivi e fatti i relativi i relativi bandi di gara. Simonini chieda, invece, se anche in passato, chi ci precedeva nella gestione della Pietrasanta Sviluppo, aveva adottato analoghe procedure in tema di preventivi. E comunque 7 sono stati i preventivi valutati per le murature, 5 per i lavori in cucina, 5 per il gazebo, 3 per le opere relative agli impianti elettrici, 6 per le verniciature. Nei limiti del possibile abbiamo cercato di affidare i lavori a diversi soggetti, privilegiando, come nel caso di Nardini, quelli più economici. Simonini è alla ricerca di visibilità, solleva questioni solo con l'obiettivo di ottenere una minima replica perché nessuno se lo cura, come le ultime elezioni hanno ribadito: ci lasci lavorare in pace e accetti l'idea che il nostro modo di procedere rispetta la legge e che non ci sono favoritismi».

Luca Basile

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web