Il sindaco: ritardi? Stiamo seguendo la legge
«Ritardi? Stiamo seguendo la legge. A Camaiore facciamo così, e continueremo a farlo». Per il sindaco Alessandro Del Dotto (nella foto) la questione dei divieti di balneazione sta diventando una...
«Ritardi? Stiamo seguendo la legge. A Camaiore facciamo così, e continueremo a farlo». Per il sindaco Alessandro Del Dotto (nella foto) la questione dei divieti di balneazione sta diventando una patata sempre più bollente, con già qualche scottatura sulle mani. Il credito che aveva acquisito con le categorie, quando si era assunto l’impegno di risolvere la questione del mare inquinato, è reso sempre più sottile dai divieti di balneazione fioccati negli ultimi due anni. Anni passati senza che fosse trovata una soluzione, anche temporanea, al problema.
«La documentazione ancora mancante, mi riferisco a quella di vigili del fuoco e Università di Pisa, è necessaria per proseguire - spiega - non si può pensare di completare un progetto simile senza avere l’ok di tutti gli enti coinvolti. Detto questo, sto martellando tutti gli interessati, a partire dai nostri funzionari comunali, per arrivare al risultato. Anche se ribadisco per l’ennesima volta che l’acido peracetico è una sperimentazione. Sulla quale il nostro monitoraggio sarà totale. Al primo segnale che qualcosa non va, si blocca tutto».
Del Dotto si dice convinto che la procedura di somma urgenza, che consentirebbe di avere gli impianti del peracetico attivi per i primi di agosto, sia una strada percorribile. «Sì, lo è, anche se l’importo complessivo della gara (circa un milione e ottocentomila euro, ndr) è elevato. Saranno i nostri dirigenti comunali, a Camaiore e a Pietrasanta, a valutarne la fattibilità». In caso contrario, si rischia l’ennesimo slittamento.
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