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Pontenuovo, il Pd attacca «Cattivi odori e disagi»
PIETRASANTA. Lunghe attese, cattivi odori e disagi. Il nuovo impianto del verde di via Pontenuovo torna nel mirino del Pd. «Impianto che ha iniziato la propria attività (scattata nello scorso mese di...
PIETRASANTA. Lunghe attese, cattivi odori e disagi. Il nuovo impianto del verde di via Pontenuovo torna nel mirino del Pd. «Impianto che ha iniziato la propria attività (scattata nello scorso mese di aprile dopo lo stop del servizio porta a porta, ndr) nel peggiore dei modi. In molti ci segnalano che per conferire 4-5 kg di verde - scrive in una nota il consigliere comunale Nicola Conti - si deve attendere fino ad un’ora. Ricordiamo ancora le dichiarazioni del vicesindaco Daniele Mazzoni che, al termine di un sopralluogo sull'impianto, garantì che non ci sarebbero state code per il conferimento dei privati. Ed ora veniamo a sapere che sarà necessaria un’altra pesa. Attualmente da quella presente si deve pesare in ingresso e in uscita, raddoppiando di fatto i passaggi, con un operatore Ersu dedicato. Stando alle dichiarazioni di Ersu, i forti miasmi di questi giorni sono dovuti al conferimento del verde ancora presente nell’impianto in via Olmi che, ricordiamo, è stato in funzione fino alla scorsa settimana in quanto la macchina rompi-sacchi del nuovo impianto non era funzionante. Come mai il vecchio verde non è stato smaltito direttamente dal sito di via Olmi? Perché questo inutile doppio passaggio? In tutta questa faccenda sembra che l’amministrazione di Pietrasanta abbia poche idee e confuse. Prima toglie il servizio di raccolta del verde, noncurante del fatto che ben 3.000 persone abbiano firmato per il ripristino, poi inasprisce le sanzioni anche contro chi lascia i sacchi del verde fuori di casa perché male informato dall’amministrazione stessa sul fatto che Ersu non passa se non a pagamento. Inoltre moltiplica i costi della raccolta, istituendo un altro punto provvisorio a Strettoia, avendo capito, in ritardo, che per i cittadini di quella frazione è difficoltoso recarsi al centro di Pontenuovo. Nel frattempo - prosegue Conti - ritornano e si moltiplicano anche gli abbandoni di verde sul territorio e i bruciamenti non autorizzati, entrambi spariti con la raccolta porta a porta e che sono causa di inquinamento e di peggioramento del decoro. A quanto pare sono già 150 le richieste di raccolta a domicilio di sfalci di giardini e siepi: chiaro segnale da parte dei cittadini della necessità di ripristino del servizio che per queste famiglie si traduce di fatto in una nuova tassa occulta. Sull’abolizione della raccolta del verde è l'ora di ritornare indietro e di proporre soluzioni immediate anche per l'impianto di Pontenuovo , come, ad esempio, prevedere barriere anti odore per mezzo di alberi a folta chioma, per evitare la migrazione futura di cattivi odori».
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