Il Tirreno

Versilia

Tenta di violentarla in stazione e la rapina

di Donatella Francesconi
Tenta di violentarla in stazione e la rapina

L’uomo, un giovane di 23 anni, è stato arrestato dalla polizia poche ore dopo la denuncia presentata dalla vittima

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VIAREGGIO. Lei lo ha denunciato. La polizia l’ha preso. Stazione di Viareggio, prime ore del nuovo giorno, venerdì 17. Sul binario quattro una donna viene apostrofata da un giovane straniero che ci prova. Prima a parole. Poi passa ai fatti. Si cala i pantaloni, pretende una prestazione sessuale, ed in un crescendo di paura blocca la vittima per avere un rapporto. La donna, con molta fatica, riesce a divincolarsi e a chiedere aiuto. Grida, cerca di attirare l’attenzione dei pochissimi che sono sul binario quattro a quell’ora del mattino. L’uomo non si dà per vinto e non molla la presa. Anzi. Spaventato, afferra una pietra dai binari e minaccia la donna, riuscendo così a rapinarla della borsa contenente telefono cellulare e 200 euro. È un attimo. Afferrato il bottino, il giovane scappa via dal binario e dalla stazione.

Spaventata ma decisa a non tacere, la donna fa l’unica cosa che si deve in casi di questo genere: va la commissariato di polizia, racconta l’accaduto, fornisce tutti i particolari, formalizza la denuncia. Gli elementi per le indagini, a quel punto, ci sono tutti.

Sulle tracce dell’uomo si mette il personale della sezione anticrimine della polizia di Stato di Viareggio. Si inizia dalle tante attività intorno alla stazione frequentate dai nord africani che affollano piazza Dante e via Mazzini. Agenti dei reparti Prevenzione crimine e delle Volanti, insieme ai colleghi dell’Anticrimine, passano al setaccio tutti gli esercizi commerciali della zona della stazione.

È dietro le vetrine di un parrucchiere che lavora soprattutto con la comunità marocchina che all’occhio dei poliziotti non sfugge che, durante le operazione per identificare i presenti, un giovane cerca di nascondere un telefono cellulare in un divano. Con la collaborazione del gestore dell'attività, gli agenti recuperano il telefonino e si portano via l’autore del tentativo di nasconderlo.

Prima che scattasse l’operazione a tappeto, il personale del posto Polfer in stazione aveva recuperato le immagini delle telecamere in stazione e le aveva messe a disposizione dei colleghi del commissariato. L’uomo fermato dal parrucchiere indossava gli stessi abiti di quello ripreso dalle telecamere mentre tenta di violentare prima, e rapina poi la propria vittima. La quale, messa di fronte al giovane uomo, non esita nel riconoscere il proprio aggressore nella persona che ha davanti.

Così Youssef Dakir, cittadino marocchino di 23 anni, irregolare in Italia e già noto alle forze dell'ordine per essere autore di alcuni reati contro il patrimonio e per non avere il permesso di soggiorno, viene sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per «la gravità e l'efferatezza del reato e il pericolo di fuga», come spiega il commissariato. Fermo convalidato, ieri mattina, dal Gip del Tribunale di Lucca con la misura della custodia in carcere in attesa del processo.

Poche ore sono bastate, dunque, per individuare il colpevole dell’aggressione/rapina, svolgere le indagini, assicurare che vi fossero tutti gli elementi a disposizione del magistrato per evitare che l’uomo potesse tornare in circolazione. Affinchè tutto questo potesse accadere rapidamente è stata fondamentale la denuncia della vittima che ha tenuto ferma la propria posizione fino al riconoscimento dell’aggressore.

Il Questore Alessandro Giuliano l’aveva detto pochi giorni fa: «Sappiamo che stazione e piazza Dante sono un problema. Lo vediamo e ci siamo». E ci saremo - assicura il dirigente del commissariato, Raffaele Gargiulo - nel confermare «l'importante operazione di contrasto ai fenomeni dell'immigrazione clandestina e allo spaccio di stupefacenti» che il commissariato di Viareggio «sta portando avanti».

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