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Famiglie e insegnanti temono un taglio dei servizi scolastici
PIETRASANTA. Quante unità di personale amministrativo tecnico e ausiliario sono previste in base alle tabelle ministeriali e quante se ne prevedono di integrare nell’organico di fatto per il prossimo...
PIETRASANTA. Quante unità di personale amministrativo tecnico e ausiliario sono previste in base alle tabelle ministeriali e quante se ne prevedono di integrare nell’organico di fatto per il prossimo anno scolastico e per gli anni successivi a seguito degli accorpamenti degli istituti comprensivi di Pietrasanta? Come si pensa cioé di mantenere i servizi scolastici attualmente garantiti (apertura delle scuole, sorveglianza, tempo pieno, pre-scuola, pulizia dei plessi, attività laboratoriali, assistenza agli alunni certificati ai sensi della legge sui disabili)? A chiederlo, alla Regione, all’ufficio scolastico regionale, al Comune e per conoscenza anche al ministro della pubblica istruzione e al dirigente scolastico Sandro Orsi, sono 586 tra genitori, insegnanti e personale Ata che hanno sottoscritto una lettera per chiedere chiarimenti definitivi in merito ai tagli agli organici previsti con l’accorpamento degli istituti scolastici comunali.
In un’assemblea che si è svolta lunedì nella scuola primaria dell’Africa, genitori e loro rappresentanti, insegnanti e personale Ata hanno deciso di inviare la lettera a tutti i soggetti istituzionali preposti per avere chiarezza e conoscere una volta per tutte come si intenda affrontare e risolvere un problema che potrebbe mettere a rischio servizi importanti come il tempo pieno, la sicurezza a scuola e il funzionamento stesso dei plessi scolastici.
A causa dell’accorpamento degli istituti, a fronte di un numero di plessi e di studenti invariato rispetto allo scorso anno, si prevede infatti il taglio di quattordici collaboratori scolastici (differenza tra le 35 unità dell'organico di fatto di quest’anno e i 21 previsti per l’organico di diritto per il prossimo).
La richiesta di chiarimenti è stata inviata all’assessore regionale Cristina Grieco, al dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Domenico Petruzzo, all’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Pietrasanta Simone Tartarini in qualità di rappresentante dell’amministrazione comunale che ha deciso l’accorpamento degli istituti comprensivi e, per conoscenza, al ministro della pubblica istruzione Stefania Giannini.
«La lettera che doveva essere sottoscritta inizialmente dai soli rappresentanti d’istituto e di classe - sottolinea il presidente del consiglio dell’istituto comprensivo Pietrasanta I Stefano Lodi Rizzini - ha riscontrato un’attenzione molto più ampia e inaspettata che ha portato nel giro di circa due giorni a una raccolta spontanea di 586 firme di rappresentanti d’istituto e di classe, di genitori, di collaboratori scolastici e personale Ata e di insegnanti, a dimostrazione della preoccupazione e dell’attenzione delle famiglie e dell’intera comunità scolastica per gli effetti che la riduzione all’organico potrebbe avere sul funzionamento delle scuole e a dimostrazione che la vicenda è stata fino ad ora gestita con poca trasparenza e con eccessiva superficialità».
Nella missiva, inviata ai destinatari istituzionali dai presidenti dei consigli di istituto dei comprensivi I e II Stefano Lodi Rizzini e Maria Tucci, in considerazione della delicatezza del problema e della forte preoccupazione delle famiglie e dei collaboratori scolastici che con l’accorpamento potrebbero perdere il posto di lavoro, si chiedono risposte certe entro il 30 giugno prossimo, fine dell’anno scolastico.
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