La Cgil: nessun piano sul Polo nautico
VIAREGGIO. Nessun piano industriale sul Polo Nautico. All’attacco, ancora una volta, va la Fiom Cgil con il segretario regionale Massimo Braccini. «È evidente - spiega Braccini - che i piani...
VIAREGGIO. Nessun piano industriale sul Polo Nautico. All’attacco, ancora una volta, va la Fiom Cgil con il segretario regionale Massimo Braccini.
«È evidente - spiega Braccini - che i piani industriali li debbono presentare gli imprenditori e, nel caso di Polo Nautico, vi doveva essere un piano industriale complessivo, nello spirito richiesto dalla concessione unica. Invece non c’è nessun piano industriale: il comitato portuale ha valutato solo la richiesta di un singolo imprenditore di questa compagine ed hanno frazionato l’area con concessione unica. Ci sembra un mondo alla rovescia: non si dovrebbe prima valutare i piani e le prospettive imprenditoriali e poi decidere quale miglior utilizzo dare ad un bene pubblico? Senza pianiindustriali cosa si va a deliberare e sulla base di che cosa? Non ci si può rinchiudere nei tecnicismi».
«La posizione espressa al tavolo in Regione - prosegue Braccini - ci ha ancora più convinto della nostra ferma posizione a contrastare quella scelta. Il piano di ristrutturazione e conversione dell’area del 21 giugno 2002 era chiaro e supportato da studi, analisi, dimostrazioni di piani, portafogli ordini e investimenti, nella convinzione che i vari operatori della filiera dovessero essere integrati il più possibile all'interno di un unico complesso socio-economico. Ecco perché la scelta della concessione unica».
«Oggi siamo in un altra storia ed epoca - conclude Braccini - questo complesso industriale si avvia verso il declino e gli indirizzi presi dal Comitato portuale, con il pieno sostegno istituzionale a tutti i livelli non dà nessuna soluzione alla crisi: manca proprio dei presupposti fondamentali strategici. Siamo noi i primi a voler cambiare ed a voler contribuire a risollevare le sorti della nautica a Viareggio ed in Toscana, anche a Carrara vanno rivalutate di nuovo le concessioni in rapporto ai piani industriali che il cantiere ex Nca non sta rispettando. A Viareggio - conclude il segretario Fiom Braccini non c'è proprio nessun piano per questa area, così non si va da nessuna parte».
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