Il Tirreno

Versilia

Varchi elettronici, in regola solo la metà dei cittadini

Molti cittadini non hanno ancora ritirato il pass per accedere nel centro storico E l’assessore Cosci avverte: tolleranza zero con i ciclisti nell’isola pedonale

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PIETRASANTA. Ad oggi solo la metà, scarsa, di coloro che hanno diritto ad accedere con il proprio mezzo nella ztl del centro storico, ha ritirato il nuovo pass. Per intendersi poco meno di 450 su oltre 900 aventi diritto. E se da una parte è vero che per regolarizzare il tutto c’è ancora qualche giorno di tempo visto che i varchi elettronici entreranno definitivamente in funzione fra il 30 giugno e il primo luglio è ancor più vero che sarebbe il caso di affrettarsi per evitare inutili lungaggini in coda nelle ultime ore.

«Sia chiaro, il nuovo tagliando consente l'accesso - dice l’assessore Andrea Cosci - può essere ritirato anche dopo il primo luglio, ma così facendo non si potrà accedere nella zona a traffico limitato fino a quando la situazione del mezzo non sarà stata regolarizzata. Per questo motivo invito i cittadini a recarsi presso i nostri uffici e a presentare domanda».

Nel frattempo i 3 varchi in questione - posizionati all'altezza di piazza Statuto, Porta a Lucca e via S.Agostino - hanno già impresso sul visore la scritta “attivo”. «Sono tutti passaggi della procedura che siamo tenuti a rispettare - continua Cosci - questo non significa che i varchi elettronici già controllano i mezzi che possono accedere e quelli no multando le auto non autorizzate. Lo ripeto: il sistema sarà operativo da fine mese. Detto questo, le regole valgono a prescindere dai varchi in funzione o meno: chi entra con l’auto con uno scooter nella ztl senza poterlo fare, se individuato dal vigile sarà multato. Come accade da sempre».

Con i varchi, aggiungiamo noi, tutti gli accessi vietati saranno però multati. Con un ovvio ritorno per le casse comunali. «Ma il nostro obiettivo - precisa Cosci - è garantire tranquillità e sicurezza nel centro cittadino e non di fare cassa».

Nel frattempo c'è chi reclama di dare uno sguardo anche dalle parti dell’area pedonale, per intendersi via Mazzini, piazza Duomo e dintorni: nel mirino, ancora una volta, i ciclisti - sportivi e non - che attraversano la zona spesso a discreta velocità. La segnaletica di divieto è bene evidente, ma nonostante questo il consiglio, se così vogliamo definirlo, viene spesso ignorato. Da qui le lamentele. Area pedonale dove possono accedere solo veicoli autorizzati a servizio di persone invalide, mezzi di emergenza e forze dell’ordine, i taxi e chi è chiamato a fare le operazioni di carico e scarico di merce. Tutto il resto è off limits».

Luca Basile

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