Il presidio
Gaia, nuovi vertici e taglio delle poltrone
Colle, 29 anni, è il presidente. Il Cda passa da cinque a tre membri
VIAREGGIO. A ventinove anni sta per chiedere un finanziamento da centotrenta milioni di euro alle banche. Non sarà semplice il compito di Vincenzo Colle, giovane commercialista di Massa che ieri mattina è stato nominato presidente della società del servizio idrico Gaia, dopo esserne stato revisore dei conti. Al suo fianco, nel nuovo Consiglio di amministrazione che passa da cinque a tre membri, i Comuni hanno nominato come nuovo vicepresidente l’avvocatessa fortemarmina Maria Clorinda Martinengo - già presidente di Gaia tra il 2013 e il 2014 - e l’architetto pietrasantino Enrico Cosci. Il risparmio di questo taglio di poltrone è di poco più di 20.000 euro, visto che l’esborso annuale per il Cda passa da 88.000 a circa 66.000 euro.
Il nuovo presidente sostituisce Nicola Lattanzi: un manager esperto, ma che ha fatto fatica a gestire una situazione complicata. Che con lui è rimasta tale, al di là dei ringraziamenti dei sindaci nei suoi confronti. Colle assicura che non gli tremano le gambe: «È una sfida importante, che vivrò con grande impegno». Ma il lavoro da fare per lui - che durerà in carica tre anni - è enorme. E al momento si regge su un patto tra sindaci versiliesi e apuani che è frutto di una mediazione politica - tra l’altro con alcuni primi cittadini contrari - e nulla più. Mentre gli utenti sono furibondi e scendono in strada a protestare. Perché non ne possono più di pagare l’acqua così salata, e di vedere irrisolto il problema dell’inquinamento di fossi e fiumi versiliesi. Con Gaia che non riesce a portare a termine il programma di realizzazione delle nuove fogne.
Fatto sta che, nel grande Risiko dell’acqua, sono state fatte le prime mosse. Sul tavolo di Colle, come detto, il problema principale sarà portare a casa il cosiddetto “finanziamento strutturato”: i centotrenta (forse anche centoquaranta) milioni che le banche dovrebbero prestare a Gaia per realizzare gli investimenti necessari su acquedotti e fognature. Investimenti per cui ci sono già dei mutui, che i Comuni hanno girato a Gaia anni fa. Accollandole un debito di settantacinque milioni di euro. Debito che adesso Gaia non riesce ad onorare. E alcuni Comuni ora battono cassa, rivolgendosi anche ai tribunali. «La procedura per il finanziamento - spiega il nuovo presidente - è già avviata, ci vorrà qualche mese perché si concluda». Forse anche un anno. Inoltre Colle dovrà gestire un colosso pubblico con quasi 500 dipendenti, che ha costi di gestione elevatissimi - oltre 20 milioni di euro di spese tra incarichi, personale assunto, consulenze e collaborazioni - e che non sempre è un modello di efficienza. Ma soprattutto dovrà affrontare la rabbia quotidiana degli utenti, che da Viareggio a Massa, passando per Pietrasanta e Forte dei Marmi, contestano Gaia per le bollette a peso d’oro, per il tallio nell’acqua, per le fognature che non ci sono e che causano i divieti di balneazione.
Il nuovo Cda, eletto a Viareggio, incassa comunque la fiducia dei sindaci della Versilia. Primo fra tutti Giorgio Del Ghingaro, che pare uno dei registi dell’operazione. «Abbiamo privilegiato la competenza, facendo tutti un passo indietro», spiega il sindaco di Viareggio, riferendosi al fatto che il nuovo Cda è composto da tecnici (ma anche l’ex presidente Lattanzi era un tecnico). Per quanto riguarda il caro-bollette, Del Ghingaro anticipa che «se è possibile eliminare il deposito cauzionale contro le eventuali morosità, in modo da alleggerire le fatture togliendo questa voce, se ne può discutere». Mentre sui costi di Gaia se la cava con una dichiarazione cauta: «L’azienda Gaia è complessa, il nuovo Cda dovrà capire come intervenire per razionalizzare ed aggiungere laddove è necessario». Soddisfatti anche Massimo Mallegni, che piazza un pietrasantino, anzi un abitante di Valdicastello, come Enrico Cosci («Così per il tallio andranno tutti da lui», ironizza) e Umberto Buratti. «È stato fatto un buon lavoro - dice il sindaco di Forte - sono persone che conoscono già Gaia e questo è importante. Siamo ottimisti».
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