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Camaiore voterà lunedì l’uscita da Sea Ambiente

Camaiore voterà lunedì l’uscita da Sea Ambiente

CAMAIORE. Consiglio il 13, due giorni prima dell’assemblea straordinaria di Sea Ambiente convocata per la volontà del Comune di Viareggio di modificare lo statuto della società dei rifiuti, là dove...

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CAMAIORE. Consiglio il 13, due giorni prima dell’assemblea straordinaria di Sea Ambiente convocata per la volontà del Comune di Viareggio di modificare lo statuto della società dei rifiuti, là dove si prevede che i soci pubblici presentino una lista unitaria per il rinnovo delle cariche. Così non è stato e non sarà, ed il sindaco Alessandro Del Dotto porta in approvazione il documento che dà il via all’uscita di Camaiore da Sea. Uscita che sottrae alla società pubblico-privata il 35% di fatturato. Il primo cittadino chiede al consiglio un mandato affinché «a seguito di esercizio del diritto di recesso e della risoluzione del contratto di servizio il sindaco adotti gli atti di propria competenza e dia mandato agli uffici per gli atti conseguenti, anche procedendo in via emergenziale e per una durata non superiore alla data di avvio dell’operatività del gestore unico dei rifiuti».

D’altra parte Fabrizio Miracolo, il presidente che il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, vuole alla guida di Sea a costo di modificare unilateralmente lo statuto (sostenuto dall’assessore Laura Servetti) è stato chiaro: «Finalmente dirigerà il proprietario, che è il Comune di Viareggio».

La risposta di Del Dotto è netta: «Il Comune di Camaiore - si legge nell’ordine del giorno che andrà in consiglio - pur non avendo poteri di nomina del presidente del cda deve essere posto in condizioni di poter partecipare alla nomina di una figura nella quale riporre la necessaria fiducia, insindacabilmente ritenendo opportuno di optare per un soggetto che, nel rispetto del ruolo che gli competerà, non esprima giudizi politici né personali sulla comunità di Camaiore e sulle sue istituzioni e che, oltretutto, lavori in modo disinteressato perché le scelte tecnico-organizzative dell’azienda portino alla trasparente, corretta, puntuale e ottima gestione del servizio pubblico relativo ai rifiuti».

Una vicenda quello del braccio di ferro Viareggio-Camaiore che ha allertato i lavoratori di Sea: Funzione pubblica-Cgil, Uiltrasporti, Fiadel e Usb hanno scritto all’amministrazione di Viareggio e a Sea chiedendo «un sollecito incontro per chiarire la preoccupante situazione societaria emersa dalla mancata elezione del presidente e dal paventato recesso del Comune di Camaiore». Ma non è tranquilla neppure la maggioranza Del Ghingaro. In consiglio, infatti, potrebbe arrivare un documento che metterebbe il sindaco in minoranza, anche considerando che il socio privato di Sea Risorse (Gruppo Del Pistoia) potrebbe valutare azioni legali per i danni che andrebbe a subire dalla fine di Sea Ambiente con la quale ha un contratto.

Donatella Francesconi

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