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Il Comune dice no alla riapertura della Bussola di Focette
Sospesa temporaneamente dopo il sopralluogo della commissione di vigilanza la licenza per la discoteca fino a quando non saranno svolti nuovi lavori all’interno del locale
MARINA DI PIETRASANTA. La Bussola, così com’è, non può riaprire. Urgono lavori per il ritorno della musica in quello che, per decenni, è stato il tempio della notte versiliese. A certificare lo stop dal punto di vista burocratico - in realtà la Bussola è già chiusa, per scelta della proprietà, da alcuni anni - è un’ordinanza firmata sabato scorso dal vicesindaco Daniele Mazzoni. Ordinanza che, di fatto, sospende l’autorizzazione di esercizio dell’attività di pubblico spettacolo per un provvedimento che demanda alla società di riferimento, la Chantal srl, l’esecuzione di tutta una serie di opere finalizzate, appunto, ad una riapertura. Quella stessa riapertura auspicata non soltanto dalle parti di Focette, ma un po’ da tutto il litorale.
Per il momento, però, fa testo il nero su bianco che sancisce la sospensione firmato dalla commissione di vigilanza. Commissione che alcuni giorni fa proprio su sollecitazione della proprietà, aveva eseguito un sopralluogo dei locali: l’esito, però, era stato tutt’altro che soddisfacente.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13009023:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/02/23/news/nuove-cordate-in-corsa-per-la-bussola-1.13009023]]Già tre anni fa, a dire il vero, la stessa commissione, questa volta su segnalazione della Capitaneria di Porto, riscontrò criticità e carenze negli ambienti dal punto di vista della sicurezza e ancora sotto l’aspetto igienico-sanitario. Da qui l’esecuzione da parte dei proprietari di alcuni lavori - di cui parlammo in cronaca nei mesi scorsi - che evidentemente, non sono stati sufficienti per ottenere il rilascio dell'auspicata agibilità.
Anzi, la missiva arrivata dopo il sopralluogo è stata perentoria: vanno una volta per tutte rimosse le criticità, all’esterno e all’interno del locale, e poi si potrà parlare di agibilità. Per il momento, dunque, niente spettacoli, niente ballo e niente musica.
Ma, come detto, l’ordinanza - che, è doveroso sottolinearlo, niente ha a che vedere con lo storico e anch’esso frequentato stabilimento balneare della Bussola: le prescrizioni si limitano infatti al locale da ballo e non al fronte mare e alla spiaggia - non sbatte la porta in faccia ai proprietari: la sospensione era e resta un provvedimento transitorio a cui è possibile porre rimedio rispettando, sia chiaro, le prescrizioni già inoltrate per il ripristino delle condizioni di sicurezza iniziali. Una volta completato l’iter, la documentazione prodotta dovrà essere presentata allo Sportello unico.
Sarà poi compito di una commissione comunale, in seconda battuta, accertare appunto il ripristino di quanto richiesto. Senza dimenticare che la Chantal srl ha anche un’altra opzione: opporsi alla sospensione, impugnando il tutto, entro sessaanta giorni, al Tribunale amministrativo regionale. Staremo a vedere.
Nel frattempo, sull’argomento, dal palazzo comunale non filtra alcun commento: del resto parliamo di un atto dovuto visto il verbale redatto dalla commissione vigilanza sui locali e gli impianti di pubblico spettacolo.
Di certo la Bussola silente e svuotata del suo fascino generoso per spettacoli e personaggi - in particolare nel periodo d’oro - ridimensiona non poco l’appeal del litorale versiliese.
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