Il Tirreno

Versilia

Mazzoni ora frena sulle acque inquinate «Vi spiego perché»

di Luca Basile

PIETRASANTA. «L’acqua torna pulita a Marina di Pietrasanta» recita una nota del Comune, a commento della revoca del doppio divieto di balneazione a Fiumetto e Motrone. Doppio sospiro di sollievo da...

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PIETRASANTA. «L’acqua torna pulita a Marina di Pietrasanta» recita una nota del Comune, a commento della revoca del doppio divieto di balneazione a Fiumetto e Motrone.

Doppio sospiro di sollievo da parte dei balneari e in generale degli operatori turistici. Ma la problematica resta, così come lo spauracchio di nuovi divieti che, nel caso, rischierebbero di fare saltare il banco dell’economia turistica in terra di Versilia.

Nel frattempo Daniele Mazzoni, che un anno fa come presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta, portò la questione divieti di balneazione all’attenzione della Procura, oggi è dall’altra parte della barricata come vicesindaco. E si trova a firmare ordinanze che, ciclicamente, vietano o consentono, il tuffo in mare.

A proposito, Mazzoni: e se un balneare, esasperato, decidesse di fare un esposto in Procura alla luce dell’ennesimo stop alla balneazione?

«Comprenderei la sua presa di posizione, qui è a rischio un’intera economia. Detto questo la situazione, rispetto ad un anno fa, è molto diversa».

In che senso? In fondo i divieti si susseguono , ieri come oggi, senza soluzione di sorta.

«Detto che si tratta di episodi sporadici; questa amministrazione - replica Mazzoni - fin dal primo giorno si è impegnata a riaprire velocemente gli impianti chiusi da Lombardi e compagnia nel 2011. Così facendo sono stati persi degli anni inseguendo vie alternative, quando si aveva la soluzione a portata di mano: il ricorso all’acido peracetico. Che suona male come termine, per via del richiamo all’acido, ma che è supporto sicuro e senza controindicazioni per la qualità delle nostre acque. Ed è su questi impianti che stiamo lavorando: la prossima settimana ci sarà la Conferenza dei servizi e poi, in tempi brevissimi verranno attivati gli impianti».

Questo per l’immediato, ma la problematica inquinamento è ben più estesa e non si risolve con il solo ricorso all’acido. Progetti?

«Bisogna continuare a investire per superare il deficit strutturale che causa l’inquinamento. Cosa che abbiamo iniziato a fare con la realizzazione della fognatura lungo via del Barcaio, e ancora con interventi strutturali sui depuratori».

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