Il Tirreno

Versilia

Senza Burlamacco il manifesto del Carnevale 2017

di Simone Pierotti

Fa subito discutere l’opera dell’artista Giorgio Michetti che richiama chiaramente una cartolina promozionale del 1994

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Chi l’ha apprezzato fin da subito lo definisce sensuale, elegante, garbato, raffinato e dipinto con gusto, i detrattori invece ne sottolineano l'iconografia eccessivamente retrò e soprattutto l’assenza di Burlamacco. Il manifesto che pubblicizzerà il Carnevale di Viareggio 2017, firmato dal pittore Giorgio Michetti, divide e fa discutere, come l’essenza del Carnevale stesso impone, con tanto di polemica innescata su Facebook.

“Ti conosco mascherina”. Un viso femminile celato dietro una maschera nera, due labbra carnose di un rosso acceso e travolgente come la passione, il colore di tre stelle filanti a contrasto con il candore dello sfondo bianco, un invito a presenziare ai prossimi corsi mascherati racchiuso in un neologismo - “Carnevaliamo a Viareggio” - che ricorda un po’ il “petaloso” dell’alunno di una scuola primaria in provincia di Ferrara: è questo il manifesto che avrà il compito di attirare i turisti per la sfilata dei carri sui viali a mare. E non solo. «Cercavamo un modo nuovo di comunicare, di far capire che la nostra manifestazione non è solo un momento ludico e ammirazione per i carri», spiega Maria Lina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale - per questo dico grazie al maestro Michetti. Per rendere omaggio a lui ce ne vorrebbero mille e uno di Carnevali...».

Sensualità al potere. Il volto stilizzato della fanciulla in maschera rievoca gli anni Venti, l’epoca dei veglioni a tema con abbinamento di due colori. Ma, per quanto tradizionale possa apparire, il manifesto di Michetti vuole abbandonare certi cliché: «Volevo mostrare un lato inesplorato di Viareggio - racconta l’autore, 104 anni portati divinamente -abbiamo sempre rappresentato la stessa faccia. Ho voluto cambiare, spero in meglio». L’opera non è inedita: Michetti da anni disegna manifesti sul Carnevale alternativi a quelli ufficiali e quando la Fondazione l'ha contattato ha mandato cinque-sei proposte della sua collezione. «Speravo proprio che accettassero questa: la Fondazione ha dimostrato di avere buon gusto». E quel neologismo? «Mi è venuto in mente da sé. E poi ho trovato conferma nel vocabolario del vernacolo viareggino di Iberico Gianni: carnevalare vuol dire far baldoria a Carnevale e anche oltre». L'identità della musa ispiratrice rimane avvolta nel mistero: «Avevo proprio una bella donna come modella...», sussurra infine Michetti senza addentrarsi troppo nei dettagli.

In giro per il mondo. A un certo punto, durante la presentazione del manifesto a giornalisti e carnevalari, arriva il sindaco di Forte dei Marmi Umberto Buratti in rappresentanza della Provincia di Lucca. Che, nell’elogiare l'opera di Michetti («È in linea con il nuovo corso che vede una donna alla guida del Carnevale»), lancia la proposta di inviarla alle varie ambasciate d'Italia sparpagliate sui cinque continenti. Un’idea che Marcucci fa subito sua: «Tramite il Ministero degli Esteri puntiamo a entrate negli istituti italiani di cultura. Una promozione vera, non limitata ai soli depliant».

La polemica. «Bello, ma mi sembra di averlo già visto». I carnevalari più avveduti non hanno faticato a riconoscerlo: il manifesto di Michetti - che, come ha ricordato lui stesso, non è stato dipinto in tempi recenti - era già stato stampato su una cartolina promozionale nel lontano 1994. Anzi: basta sfogliare un libro di qualche anno fa pubblicato dal Circolo Filatelico Apuano per scoprire che esiste una serie di più disegni con la dicitura "Carnevaliamo a Viareggio", probabilmente gli stessi che Michetti ha sottoposto al vaglio della Fondazione. Che, evidentemente, ha trovato di strettissima attualità un disegno realizzato oltre venti anni fa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli