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I gestori dei locali: così la Versilia va a morire
VIAREGGIO. La mezzanotte fissata dal comunicato del Prefetto Giovanna Cagliostro non ha mancato di suscitare le reazioni degli imprenditori della movida viareggina. Per la Marina della Darsena, Gian...
VIAREGGIO. La mezzanotte fissata dal comunicato del Prefetto Giovanna Cagliostro non ha mancato di suscitare le reazioni degli imprenditori della movida viareggina. Per la Marina della Darsena, Gian Paolo Paoli scrive: «Sul Lungomare da Forte a Torre del Lago gli imprenditori di bagni, bar, ristoranti, alberghi e negozi aspettano tutta la vita l’estate per lavorare e cercare di far fronte ai costi che, con le tasse che paghiamo oggi, sono diventate insostenibili. Forse il Prefetto non si rende conto di cosa chiede ancora». Gli imprenditori chiedono «una correzione al tiro annunciato», pronti ad organizzarsi per la protesta se così non sarà.
Elisabetta Berti Puccinelli (Maki Maki in Darsena) commenta: «Torniamo indietro, ad una città turistica che chiude a mezzanotte quando alle 21 si esce dal mare. Poi cena e a letto. Se si fa in tempo, secondo il prefetto! Ed i Comuni della Versilia sono pure in accordo? Ma dove vivono? Vogliono davvero far finire tutto. E far morire le attività che vanno già a rotoloni». E Riccardo Zucconi, imprenditore della Passeggiata, commenta con ironia amara: «Perfetto, Prefetto. Poi, prossimamente, Ramadan per tutti».
Dai banchi del consiglio comunale, il coordinatore di Forza Italia, Alessandro Santini: «Quale persona di buon senso prenderebbe a modello il Comune di Lucca per regolamentare gli orari estivi del divertimento notturno in Versilia? L'ha fatto il Prefetto di Lucca che, invece di sollecitare con forza le istituzioni locali e nazionali sul tema della sicurezza, in base a un'ordinanza del capoluogo ha "suggerito" il coprifuoco generale. Della serie, siccome non riusciamo a darvi controlli adeguati, tutti a letto». (d.f.)
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