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Versilia

gli impianti attivi forse da metà luglio

Corsa per usare il peracetico «Ma è solo un palliativo»

Corsa per usare il peracetico «Ma è solo un palliativo»

VIAREGGIO. Ormai tutti chiedono che venga utilizzato quanto prima l’acido peracetico per rimediare almeno parzialmente al problema dell’inquinamento del mare. Ma ammesso che si riesca a usarlo dalla...

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VIAREGGIO. Ormai tutti chiedono che venga utilizzato quanto prima l’acido peracetico per rimediare almeno parzialmente al problema dell’inquinamento del mare. Ma ammesso che si riesca a usarlo dalla metà di luglio, la questione continua a dividere.

Tra i perplessi Bruno Murzi, noto cardiochirurgo e candidato sindaco per la sua lista civica. «In chirurgia - spiega il dottor Murzi - esistono gli interventi palliativi, procedure che senza giungere a una soluzione del problema cercano di migliorare un po’ le cose o allungare la vita del paziente, ma non portano certo a guarigione. L’acido peracetico nella vicenda della balneazione versiliese è, a mio giudizio, niente di meno che un palliativo. Serve a bonificare le acque di torrenti e fiumiciattoli che si gettano nella nostra spiaggia versiliese, ma niente produce sulla vera e reale causa della contaminazione batterica».

«Per sua natura l’acido paracetico, che comunque non è facile da maneggiare, una volta scaricato nell’acqua si scinde in brevissimo tempo in diversi componenti. Il suo effetto quindi svanisce velocemente, ma la causa della contaminazione rimane inalterata. Sembra non risultare nocivo nell’uomo e nella specie animale, anche se le concentrazioni a cui viene usato meriterebbero una valutazione attenta. Resta il fatto che non risolverà il problema. Forte dei Marmi è fortunata - prosegue Murzi - La sua lontananza dalla foce del Fiumetto fa sì che le acque di quest’ultimo si diluiscano nel tratto di mare prima di raggiungere i nostri confini. La nostra fortuna, però, non ci impedisce di essere quasi sicuramente tra le cause della contaminazione batterica del Fiumetto. Ampi tratti di Roma Imperiale sono infatti senza un allaccio fognario, e degli scarichi, probabilmente, continuano ad esistere tra case e fosso. Con le conseguenze evidenti e soprattutto note a tutti. Probabilmente lo stesso accade anche a Lido di Camaiore e non è detto che qualcosa di simile non sia presente anche nei piccoli affluenti del Fiumetto, presenti al di sopra della Versiliana.

Per il doppio divieto di balneazione a Marina di Pietrasanta il Pd punta l’indice contro l'operato del sindaco Massimo Mallegni. «Ha avuto la possibilità di governare 10 anni senza mai intervenire in maniera drastica sulle cause, rivolgendosi sempre verso la falsa soluzione del peracetico, forte ossidante causa di un impatto negativo sull'ambiente ed in particolare modo sulla micro-fauna e la flora dei canali dove viene impiegato. È quindi sua - fa sapere il consigliere comunale Nicola Conti - la responsabilità politica. Questa scelta ha di fatto ritardato gli interventi strutturali su depuratori e fognature, oltre che sui controlli degli scarichi abusivi, che sono ripartiti solo con l'amministrazione Lombardi. Di certo la situazione è preoccupante perché mette a rischio il futuro del settore. Altrettanto preoccupante, come detto, è il ritorno in auge dell’uso dell'acido peracetico, un palliativo che interviene sull'effetto e non di certo sulle cause che provocano il superamento dei limiti della balneabilità delle acque. Bisogna potenziare - aggiunge Conti - i depuratori biologici al fine di evitare fuori parametro in uscita, realizzare fognature nere per quelle zone abitate ancora sprovviste - come i lavori che sta eseguendo Gaia nella zona del Barcaio sulla base di un finanziamento richiesto e ottenuto dalla giunta Lombardi - intervenire una volta per tutte sugli scarichi abusivi che riversano direttamente nei corsi superficiali così come imporre “trattamenti appropriati” dei reflui civili per quelle abitazioni ancora sprovviste e non allacciate alla fognatura. È necessario quindi che l’amministrazione si attivi per supportare Gaia nell'ottenere i giusti finanziamenti per intervenire su depuratori e fognature, proprio come il sindaco Ettore Neri ha fatto per Seravezza». Pd che mette nel mirino anche il vicesindaco Daniele Mazzoni. «La stessa persona che poco più di un anno fa in qualità di presidente del Consorzio Balneari, tuonava contro Lombardi per i divieti di balneazione, oggi si ritrova a firmare le ordinanze di divieto».

Luca Basile

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