Il Tirreno

Versilia

Sputi, botte e urla in bus Autisti dei bus nel mirino

di Beatrice Faragli

La denuncia di Uil trasporti: «Servono più controlli sui mezzi, specialmente in vista dell’estate. Ad ogni corsa c’è da aspettarsi che succeda qualcosa»

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VIAREGGIO. Sputi in faccia, costole rotte e aggressioni verbali contro gli autisti. Può succedere ogni cosa sull’autobus che collega Viareggio a Forte dei Marmi (linea Lucca - Marina di Carrara), come denuncia il rappresentante sindacale della Uil trasporti, Massimo Belli.

L’ultimo episodio di ordinaria follia a bordo di un bus, è di pochi giorni fa: un uomo, al capolinea di Forte dei Marmi, ha cercato di mettere in moto l’autobus per scappare dalla polizia.

L’allarme sicurezza. Belli è il primo ad essersi ritrovato faccia a faccia con l’aggressore di turno. «Si tratta sempre di persone che non hanno niente da perdere» spiega l’autista. Al capolinea di Viareggio, il sindacalista è stato preso a sputi in faccia. Non solo: un uomo gli ha tirato una ginocchiata procurandogli la frattura di una costola. Episodi di qualche mese fa che fotografano la situazione quotidiana di «tensione latente in cui - spiega Belli - ci troviamo a lavorare. L’autista è solo in un deserto. Deve essere controllore e bigliettaio».

L’esplosione della rabbia. «Quasi sempre, l’aggressione scatta se chiediamo al passeggero di mostrarci il biglietto - spiega Belli - Per questo, nella maggior parte dei casi, specie sulle linee urbane, nessuno lo chiede più. Gli episodi segnalati dai colleghi riguardano soprattutto aggressioni verbali, anche molto pesanti, che scoppiano, appunto, alla richiesta del biglietto. Ormai ad ogni corsa c’è da aspettarsi che succeda qualcosa». C’è un problema inoltre (che ovviamente non giustifica nessuna reazione) di rivendite. «Molte persone - va avanti Belli - sono costrette ad acquistare il biglietto sul bus con una piccola maggiorazione, perché non trovano posti dove comprarli prima di salire. La biglietteria di Forte dei Marmi, ad esempio, era prevista nel contratto di servizio ma non è mai entrata in funzione. E ai negozi e alle edicole non vengono più portati i biglietti. Devono andarseli a prendere e pagare anticipatamente. Per questo non abbondano come in passato».

Chi viaggia gratis. «Sulla linea che passa dalla Versilia, almeno il 50% dei passeggeri viaggiano senza biglietto. Questo è il dato che - va avanti Belli - emerge dall’esperienza degli autisti, gli unici in grado di capire realmente la situazione, visto che sono sempre in prima linea. Dai dati ufficiali ovviamente, risultano percentuali ben inferiori al 50%». E infatti Ctt Nord parla (dato annuale) di un tasso di evasione del 5,7% sulla linea urbana Viareggio, a fronte di 18mila controlli eseguiti e 1.063 passeggeri multati. «I controlli - sottolinea però il sindacalista - sono ridotti all’osso. La possibilità di avere i controllori sugli autobus in modo continuativo era una delle richieste sindacali nell’ambito della sicurezza. Richiesta a cui - continua - è stata data risposta soltanto l’anno scorso limitatamente a poche settimane estive».

Follia sul bus. «C’è solo da elogiare l’autista che a Forte dei Marmi ha gestito al meglio una situazione davvero difficile» dice Belli. Il riferimento è all’episodio, raccontato ieri dal Tirreno, successo nei giorni scorsi al capolinea di Forte. Un uomo, probabilmente in preda ai fumi dell’alcol, prima è caduto dal sedile dell’autobus e poi, dopo aver tentato di aggredire i soccorritori del 118, chiamati dall’autista, è balzato in piedi al primo suono di sirena della polizia. A quel punto, ha cercato di mettere in moto l’autobus per scappare. «Voleva schiacciare tutti» denunciava ieri Silvio Fialdini, l’autista Ctt Nord che si è trovato, da solo, a dover gestire la situazione. Per fortuna, in mezzo al caos, si è ricordato di mettere in sicurezza il mezzo togliendo le chiavi.

Le richieste Anche l’episodio degli scorsi giorni a Forte dei Marmi è stato segnalato all’azienda Ctt Nord, «come tutti gli altri» spiega Belli. «In vista del periodo estivo, e quindi del grande afflusso di gente nella linea versiliese, occorrerebbe un maggior contributo dell’azienda per quanto riguarda controlli e verifiche sui bus, anche a tutela dei passeggeri».

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