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Versilia

Dipendenti Patrimonio, rebus Sea

Dipendenti Patrimonio, rebus Sea

Assunti solo se il Piano finanziario 2017 sarà approvato entro dicembre. Ma la società scade

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VIAREGGIO. Giornata da fotofinish, quella di domani, per gli atti che la Giunta Del Ghingaro deve approvare all’ultimo giorno utile prima del termine della proroga dell’esercizio provvisorio concessa alla Viareggio Patrimonio fallita. Si è capito molto bene nel corso della commissione bilancio (presidente Stefania Carraresi) che si è tenuta venerdì mattina alla presenza del segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi. La commissione non ha votato nessuno dei provvedimenti che vanno in consiglio comunale lunedì mattina. E si è aggiornata ad un’ora prima dell’inizio della seduta. Ma i problemi non sono pochi, primi fra tutti quelli relativi al futuro di una parte dei dipendenti della stessa Patrimonio.

Caldaie. Quattro dipendenti della società fallita passano - come da accordi sindacati-Comune - alla società Sevas della Provincia. Grazie alle quote che passerà a Viareggio il sindaco di Fabbriche di Vallico (Forza Italia). Michele Giannini nello scrivere a Provincia, Comune di Capannori e presidente della Unione Media Valle del Serchio per chiedere se intendano «utilizzare il loro diritto di prelazione» sulle quote che il Comune vuole cedere, non specifica né la percentuale di cessione, e neppure il valore parlando genericamente di «alcune quote». Ed era il 20 maggio. «L’acquisto è gratuito - ha risposto Petruzzi ad una domanda del capogruppo di Forza Italia, Rodolfo Salemi- ma non è ancora stato quantificato niente a proposito delle quote». Chi ne sa di più è il consigliere di maggioranza Giuseppe De Stefano che siede nel cda di Sevas: «È un rapporto diretto tra sindaco di Viareggio e sindaco di Fabbriche». Buono a sapersi.

Sea. I dipendenti della Patrimonio che passano a Sea risorse sono 9 e non dieci, come da delibera di Giunta. Proprio ieri il cda di Sea Risorse ha approvato il protocollo d’intesa per le nuove assunzioni. Nel documento si legge che i lavoratori saranno assunti entro il 31 gennaio 2017 «con il personale che abbia instaurato con la stessa un rapporto di lavoro a tempo determinato per un periodo di 3 mesi». Come, quando, in chi termini e soprattutto se c’è del personale che non sarà assunto senza questo passaggio non è dato saperlo, Inoltre, Sea l’ha messa giù dura, fissando nero su bianco che «l’azienda non procederà alle assunzioni in assenza dell’approvazione del Capitolato prestazionale e del Piano finanziario da parte del Comune di Viareggio per l’anno 2017 che confermi tutti i servizi del 2016 e l’incremento del corrispettivo degli stessi su base annuale, che l’amministrazione si impegna a redigere ed approvare in consiglio entro il 31dicembre 2016». Ma il 2017 non è l’anno dello scadere del contratto Comune-Sea Ambiente (è questa la società che a sua volta ha un contratto con Sea Risorse)? Ed allora come sarà possibile che il Comune possa approvare capitolato e piano con un’azienda che al 28 febbraio 2017 non ci sarà più, sostituita o sostituenda dal gestore unico dei rifiuti per la Costa toscana?

Mover. Molte le domande del capogruppo del Pd alle quali si è trovato a rispondere il segretario comunale. Domani va in consiglio la delibera correttiva della precedente, con la quale il Comune passava a Mover anche l’illuminazione pubblica. Servizio che non può che essere assegnato tramite gara, come da parere (negativo su quell’operazione) dei revisori dei conti del Comune. Rimane a Mover, invece, la riscossione delle sanzioni. «Ma quali?», ha chiesto Poletti. «La gestione delle sanzioni del Codice della strada resta al Comando della municipale», ha dichiarato Petruzzi. Nella delibera, però, si parla di un corrispettivo per Mover e Petruzzi ha dichiarato che « è in fase di definizione rapporto convenzionale». Ma per fare cosa?

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