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Sì di Buratti alla Fondazione unica
«Ma valutiamo costi e benefici di un solo ente culturale in Versilia»
FORTE. Collaborazione sui cartelloni o magari un’unica Fondazione culturale per la Versilia? Prima però guardiamo i bilanci, poi stabiliremo il da farsi. Il “principato” di Forte dei Marmi non si tira indietro, ma fissa paletti molto severi per un futuro accordo. «Noi dialoghiamo con tutti e su ogni tema che possa essere di interesse per i nostri cittadini» ha detto ieri mattina il sindaco di Forte dei Marmi, Umberto Buratti entrando nel merito dell’invito del collega di Pietrasanta per un cartellone unico della Versilia. «Quindi possiamo confrontarci tranquillamente anche su un’eventuale concertazione - prosegue il sindaco Buratti - che tuttavia, chiarisca bene i ruoli dei soggetti interessati. Fondamentali sono quelli economici, sui quali non ci devono essere fraintendimenti. Ricordo a Mallegni che abbiamo già dato la disponibilità di ospitare per la prossima estate sul nostro territorio una statua di una mostra in calendario a Pietrasanta e come, fino al 2013, il Comune di Forte dei Marmi abbia versato un contributo alla Versiliana per la realizzazione del suo cartellone. Mentre va altrettanto evidenziato come noi non abbiamo mai ricevuto un euro da altri Comuni. Mi sembra, dunque, che non si possa proprio parlare di “nulla di fatto” riguardo alla sensibilità sulla collaborazione fattiva fra i Comuni del comprensorio versiliese. E tra l’altro proprio poche settimane fa il Museo della Cartapesta di Viareggio e quello della Satira di Forte dei Marmi hanno fatto pool per affrontare assieme il cammino di certificazione da parte della Regione, immaginando già un percorso coordinato tra le due realtà. Ecco perché invece di limitarci alle parole roboanti e sempre di effetto, ritengo che, sia molto meglio soffermarci ad analizzare i contenuti e soprattutto i costi che ci sarebbero con l’eventuale fusione delle manifestazioni. E una volta stabiliti ruoli e competenze, - conclude Buratti - potremmo anche aprire una dialogo costruttivo e soddisfacente per tutti, dal momento che le volontà politiche si concretizzano soprattutto nei capitoli del bilancio».
Angelo Petri
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