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Il Pd alla Regione: subito un incontro sui problemi del porto

VIAREGGIO. Subito un incontro operativo con la Regione sulle questioni che attraversano la vita del porto di Viareggio: è la richiesta che arriva dall’assemblea comunale del Partito democratico....

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VIAREGGIO. Subito un incontro operativo con la Regione sulle questioni che attraversano la vita del porto di Viareggio: è la richiesta che arriva dall’assemblea comunale del Partito democratico. Impossibile dimenticare la promessa fatta in campagna elettorale dal presidente Enrico Rossi, per un accordo di programma simile a quelli siglati per massa e Piombino. «Riteniamo necessario - si legge nel documento approvato - un forte protagonismo della Regione, che a seguito della costituzione dell'Autorità portuale è divenuto l'Ente con maggiori responsabilità sull'argomento. È necessario aprire da subito un confronto». Che abbia al centro «indirizzi e tempi per la redazione del nuovo Piano regolatore portuale che deve guardare anche alle nuove prospettive della nautica (imbarcazioni oltre i 40 metri e refit); interessamento delle istituzioni nei confronti della vicenda Viareggio Porto che non può essere relegata ai soli aspetti formali del concordato, in quanto il futuro utilizzo delle concessioni (Madonnina e Triangolino) è fondamentale sia per gli aspetti legati al futuro sviluppo turistico del porto, che per la parte della produzione. Su questo chiediamo un protagonismo diretto della Regione». Ed inoltre: «Deve essere affrontato il tema della Polo Nautico, area strategica ai fini di questo progetto complessivo. Il Pd non ha pregiudiziali rispetto alla possibilità di frazionamento delle aree: chiediamo però che questo avvenga in un quadro di chiarezza e di verifica delle effettive possibilità di sviluppo dell'area e di garanzia della qualità del lavoro e dei livelli occupazionali. In linea con le precedenti decisioni del consiglio comunale, riteniamo che l'eventuale frazionamento debba avvenire come risultato di un nuovo accordo che coinvolga i soggetti interessati, sia sul fronte economico che su quello sindacale».

Ed infine, «devono essere definiti in modo concreto e trasparente gli aspetti riguardanti gli assetti infrastrutturali, sia quelli legati all'escavo che alla viabilità di accesso al porto. E si rende necessario anche un progetto di riorganizzazione delle attività legate alla pesca, con la conclusione dei lavori del nuovo mercato e un miglior utilizzo funzionale delle banchine».

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