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Giorgi: governerò insieme ai cittadini e alle associazioni
Il candidato del Patto Civico non promette opere faraoniche ma tanti piccoli progetti per migliorare realmente il territorio
SERAVEZZA. «Convocare la Consulta del Volontariato e ragionare su progetti concreti». Questo il primo atto che promette Andrea Giorgi se sarà eletto sindaco: «Cittadini e associazioni - dice il candidato del Patto Civico - dovranno stare al centro dell’azione amministrativa».
Obiettivo dei primi cento giorni di governo?
«Prendere da subito un contatto diretto con i cittadini. Priorità al mondo della scuola per i problemi imminenti. Arricchire la stagione turistica».
Priorità su cui concentrare l’azione amministrativa?
«La scuola, le manutenzioni e il decoro urbano del territorio, il lavoro. Anche se i settori su cui intervenire sono tanti».
Neri ha comunicato che in bilancio c’è un milione che avanza, come lo sfrutterete?
«Temo che ad oggi resti poco e niente. Intanto, l’attuale amministrazione ha già utilizzato 370.000 euro, per la frana recente si parla di 260.000 e per il restante occorre vedere quante somme sono libere e quante vincolate».
Il piano paesaggistico tiene insieme le esigenze di economia e ambiente?
«Il marmo e i nostri paesaggi sono entrambi ricchezze per la nostra comunità. Il piano, che credo subirà modifiche, consente a livello locale, coi piani di bacino, di scrivere le regole che possono mettere d'accordo industria e ambiente. Oggi, in questi piani attuativi, va riposta massima attenzione e coinvolgere tutti per una soluzione comune».
Come fare in modo che dall’attività estrattiva derivi più lavoro in Versilia?
«Ribadisco l’importanza dei piani di bacino e, sulla base di regole condivise, garantire filiera, controlli e possibilità di un marchio di qualità. Fondamentale sarà coinvolgere le strutture produttive, dei servizi e finanziarie del Comune».
Centraline idroelettriche?
«Siamo favorevoli all’utilizzo di energie rinnovabili. Siamo contrari, viste le risultanze della serissima inchiesta pubblica della Provincia che ho seguito dall’inizio alla fine, ai due progetti presentati».
Prevedete modifiche al regolamento urbanistico? E allo strumento perequativo?
«Lo strumento urbanistico va modificato per norma e per scadenze. Useremo buon senso: ciò che ha funzionato sarà riproposto e quanto non è andato sarà cambiato. Per le perequazioni pensiamo a un azzeramento per gli interventi più limitati e una riduzione per i più consistenti, compresi i nuovi insediamenti industriali».
Politiche sociali?
«Da subito una verifica con la Società della salute e le associazioni che si occupano del sociosanitario per mappare le situazioni di difficoltà».
Come far diventare Palazzo Mediceo sempre più un’attrazione della Versilia?
«Presentare una nuova progettualità che consenta di intercettare i flussi turistici di Lucca e Pisa, incluso quello della Francigena, e fare sinergia con le capitali culturali italiane. Aumentare la qualità degli eventi di tutta l'area, con le varie componenti, privati inclusi, messe a sistema».
Quale futuro per la Fondazione Terre Medicee?
«Potenziare il suo ruolo, affinché possa arrivare all’autonomia finanziaria, senza gravare sulle casse del Comune».
Cosa può fare il Comune per ridurre il rischo frane?
«Il nostro terreno è fragile e spesso vi sono eventi ineluttabili. Ma una corretta manutenzione contribuisce a ridurre i rischi: per questo abbiamo proposto la figura del cantoniere di paese, che svolga opera di pulizia e controllo».
Il PalaPalio resterà un sogno nei prossimi 5 anni?
«Prima di riparlare di palazzetto è bene essere cauti. La nostra proposta è intanto di investire in una tensostruttura, in zona già individuata, che possa essere la casa di sbandieratori e musici, estendendone l'utilizzo per attività sportive e creative di scuole e associazioni. Progetto presentato a febbraio. Occorre ripartire da cose concrete per ragionare, domani, un po' più in alto».
Due interventi in agenda per il centro di Querceta?
«Occorre intervenire principalmente sulla piazza e sui parcheggi. Intanto far vivere le Piazze Matteotti e Pellegrini come tali, iniziando magari dalla sera d'estate, con idee da condividere con cittadini e commercianti. Questo significa più decoro urbano. Per sfruttare meglio i parcheggi posti a monte della ferrovia, riteniamo si debba ristrutturare il sottopasso ferroviario».
Come cambierà l'Alberghiero di Seravezza?
«L'Istituto è una eccellenza del Comune. Occorre difenderlo e contribuire al suo ulteriore sviluppo, aumentandone il raggio d’azione e anche ampliando l’offerta formativa».
Si può diminuire la pressione tributaria? Se sì, come?
«Non si devono fare proposte demagogiche. Gli sforzi per migliorare l'efficienza della spesa saranno al massimo livello, per ridurre il livello delle entrate tributarie. È possibile ridurre la tari, ma serve un confronto continuo con Ersu per rendere più efficiente il servizio e ridurre i costi».
L'opera pubblica che vorrebbe caratterizzasse il suo mandato amministrativo?
«Non penso a una grande singola opera ma a tanti piccoli progetti che portino reale miglioramento del territorio».
Eventi culturali: saranno tutti confermati?
«Sì, ampliando l'offerta di qualità».
Immigrazione e insediamenti nomadi: politica dell'accoglienza o no?
«La politica dell'accoglienza non la fa il Comune, ma è decisa a livello nazionale ed europeo. Un sindaco deve adoperarsi per non scatenare una guerra fra poveri, garantire sostegno alle famiglie bisognose e, rispettando la persona umana, adoperarsi perché le regole della convivenza civile vengano rispettate da tutti. E agire con le forze dell’ordine per garantire decoro del territorio e sicurezza dei cittadini».
Come sviluppare il turismo?
«Organizzando e mettendo a sistema quello che c’è».
Proseguirete lo sviluppo dell’area industriale le Ciocche Puntone?
«Certamente, il tessuto produttivo e artigianale è fondamentale per il Comune».
Quali interventi per aiutare commercianti e artigiani?
«Ci impegniamo per un confronto continuo con le categorie, per progettare insieme il contesto giusto per lo sviluppo dei commerci e garantire la facilità di accesso agli uffici e la semplificazione delle procedure amministrative».
Quali misure per aumentare la sicurezza dei cittadini?
«Occorre migliorare il livello di coordinamento fra le Polizie Municipali e interloquire continuamente con le forze dell’ordine. Mappare le zone più a rischio del territorio e coprirle con telecamere ad alta tecnologia. Inoltre, sviluppare nelle scuole l'educazione alla legalità e migliorare la qualità degli spazi urbani sottratti al loro normale utilizzo».
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