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Indagine sul bullismo tra gli studenti
FORTE DEI MARMI. Il fenomeno del bullismo è in crescita: secondo il Telefono Azzurro nel biennio 2013-2014, su 3.333 consulenze le situazioni di bullismo e cyberbullismo riferite sono state il 14,6%...
FORTE DEI MARMI. Il fenomeno del bullismo è in crescita: secondo il Telefono Azzurro nel biennio 2013-2014, su 3.333 consulenze le situazioni di bullismo e cyberbullismo riferite sono state il 14,6% e secondo l’indagine “Osservatorio adolescenti” presentata sempre a Telefono Azzurro e DoxaKids nel mese di novembre 2014, su oltre 1500 studenti di scuole italiane di età compresa tra gli 11 e i 19 anni, il 34,7% ammette di aver assistito o essere stato vittima di episodi di bullismo (alle medie ne è vittima il 30,3%).
Dati sconcertanti che preoccupano le famiglie e le istituzioni. Così, adesso, per aiutare i genitori e i ragazzi, l’assessorato alla pubblica istruzione ha organizzato per lunedì alle 16.30, all’auditorium della scuola Ugo Guidi di Vittoria Apuana un incontro sul tema “Le nuove frontiere del bullismo ovvero come promuovere la cultura della prevenzione”. L’iniziativa, nata in collaborazione con la Casa di Cura San Camillo e l’Istituto Comprensivo, vedrà la partecipazione del neuropsichiatra infantile Domenico Lombardi, affiancato da un team di specialisti delle forze dell’ordine.
«È un’ottima occasione – ha sottolineato Lombardi – per riproporre un tema che è sempre di estrema attualità. Infatti è importante presentare un progetto che ci permetterà di capire il fenomeno direttamente nella nostra realtà e avere poi una documentazione di ciò che può essere o non essere una situazione e quindi darci la possibilità anche di intervenire». «Nell’incontro - spiega l’assessore Rachele Nardini – il dottor Lombardi e le sue collaboratrici presenteranno un progetto che verrà realizzato il prossimo anno scolastico nelle classi del nostro Istituto comprensivo. A questo proposito, c’è già stata una riunione preliminare con gli insegnanti. Adesso abbiamo pensato fosse giusto confrontarci con le famiglie su questo fenomeno e soprattutto approcciare ad esso come si fa con le malattie, ossia parlando di prevenzione. È importante intervenire prima che le situazioni si presentino e abbiano conseguenze sui comportamenti dei bambini. Ogni giorno, attraverso i media, veniamo a conoscenza di tristi episodi di bullismo e troppo spesso rifiutiamo di credere che possano accadere anche a noi. Ebbene, conoscere le modalità con le quali si manifestano e quale sia il giusto comportamento da adottare, ma nello specifico, come si fa a non arrivare fino a questo punto, è un’opportunità che abbiamo ritenuto giusto offrire ai genitori e agli operatori scolastici. Il bullismo non danneggia solo chi lo subisce, ma anche chi lo pratica, compromettendone il futuro».
Angelo Petri
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