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Versilia

Il figlio Stefano: «Siamo contenti e gli stiamo vicino»

«Siamo molto contenti della decisione del giudice per le indagini preliminari. In carcere mio padre è stato trattato con tutti i riguardi e in cella ha dormito da solo. Gli agenti penitenziari hanno...

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«Siamo molto contenti della decisione del giudice per le indagini preliminari. In carcere mio padre è stato trattato con tutti i riguardi e in cella ha dormito da solo. Gli agenti penitenziari hanno dimostrato grande sensibilità nei suoi confronti. L’importante, ora, è che sia tornato qui con noi».

Stefano Poletti ha finalmente potuto riabbracciare suo padre, che appena dimesso dall’ospedale di Lucca era stato accompagnato in carcere dai carabinieri di Massarosa. L’imprenditore - che insieme al fratello Luca gestisce il bar “Da Macedo” di Stiava, che si ispira proprio al soprannome del genitore - mentre risponde al telefono si trova a casa del fratello Luca, a Capezzano, dove Roberto Poletti, per decisione del gip del tribunale di Lucca Giuseppe Pezzuti, dovrà rimanere agli arresti domiciliari. «Mia madre sta meglio - continua Stefano Poletti - questo è l’importante: ora speriamo di ricucire tutta questa situazione. Roberto non si rende ancora conto di ciò che ha fatto. Non se ne capacita - conclude il figlio Stefano - ed è frastornato, sembra un bambino di tre anni».

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