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Gli abitanti della Darsena vogliono le strisce rialzate
Appello dei residenti dopo l’ennesimo incidente fra via Trento e via Virgilio «Nessuno rispetta e fa rispettare la zona 30. Eppure ci sono tre asili nido...»
VIAREGGIO. «Cosa si aspetta per trovare una soluzione efficace? Che ci scappi una tragedia? Sono anni che chiediamo all'amministrazione comunale di rendere più sicuri gli incroci a raso della Darsena, ma non siamo mai andati oltre la semplice ritinteggiatura degli stop». Raffaele Del Freo, portavoce dei residenti del quartiere - non usa certo giri di parole. E dopo l'ennesimo incidente all'incrocio fra via Trento e via Virgilio nel quale sono rimasti feriti due giovani in scooter travolti da un'auto che ha bucato lo stop, torna a chiedere provvedimenti urgenti e definitivi per ridurre drasticamente il numero di incidenti che si verificano in quello che è stato ribattezzato "l'incrocio maledetto" e più in generale nel fitto reticolo di strade della Darsena che va dal porto alla Pineta.
Subito nuova segnaletica. Il primo provvedimento da prendere da parte dell'amministrazione comunale è quello di rifare immediatamente la segnaletica sull'asfalto. "Lo stop all'incrocio fra via Trento e via Virgilio - spiega Del Freo - è ormai quasi invisibile. Così come sono consumati anche gli stop degli altri incroci della zona". Ma non ci sono solo gli stop nel mirino di Del Freo: "Ormai alcuni anni fa furono fatti dei lavori di asfaltatura in via Savi e in via Trento. Ebbene, pochi giorni dopo sono state rifatte le strisce blu per i parcheggi a pagamento ma non sono state più rifatte le strisce pedonali per l'attraversamento. E voi stessi segnalaste il problema con un articolo sul giornale. Ditemi se è una cosa normale..."
Strisce pedonali rialzate. Naturalmente questa non è certo una soluzione definitiva al problema degli incidenti. Il vero nemico da sconfiggere è semmai la velocità. Tanto più che nell'intero quadrilatero racchiuso fra via Coppino, via Menini, via Petrarca e via Oberdan è in vigore una "zona 30" che nessuno rispetta (e nessuno fa rispettare).
Ecco allora che per trovare un deterrente alla velocità, secondo Del Freo, una soluzione possibile potrebbe essere quella delle strisce pedonali rialzate sull'esempio di quelle che già esistono in altre zone della città (ad esempio in via Venezia nei pressi della chiesa di Don Bosco al Marco Polo). "Ricordiamoci che su quel tratto di via Virgilio si trovano gli ingressi di ben tre asili nido (Ninnipan, Arcobaleno e Ilulo) e un istituto superiore (il Marconi). Con le strisce pedonali rialzate, che per altro hanno un costo di realizzazione limitato, si costringerebbero le auto a limitare fortemente la velocità.
Per rendere molto più sicura la via Virgilio ne basterebbero due: una serie all'altezza dell'ufficio di collocamento, pochi metri prima degli ingressi degli asili, e una serie all'incrocio con la via Trieste dove c'è l'entrata del Marconi".
Asfalto dissestato. Anche se non è direttamente legato alla pericolosità dell'incrocio maledetto, Del Freo solleva un altro problema che da tempo è stato (inutilmente) portato all'attenzione dell'amministrazione comunale.
E che riguarda l'asfalto distrutto dalle radici in superficie dei pini. Proprio di fronte all'asilo, infatti, l'intera parte sud della carreggiata di via Virgilio (e parte del marciapiede) è completamente dissestata. "Questo non solo rende inutilizzabili i parcheggi a pagamento, ma rischia di diventare un grave pericolo per scooter, biciclette e pedoni".
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