Meteo
Nuovo sportello per i tributi targato I Care
Per trasferire la gestione dell’illuminazione pubblica il Comune punta invece sulla procedura Consip
VIAREGGIO. Ci sono i lavoratori, ma anche i cittadini. Per i quali i servizio della Patrimonio sono vitali, a cominciare dall’illuminazione pubblica. La domanda è inevitabile: quale sarà la mano che accende e spegne l’illuminazione pubblica dal primo giugno? La risposta non c’è ancora: l’amministrazione comunale si è rivolta a Consip ( la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana), ma al momento non si sa se la ricerca abbia prodotto uno o più interessati.
Per quanto riguarda il servizio tributi e tutti gli sportelli aperti al pubblico, l’assessore Valter Alberici fa sapere: «Stiamo definendo ancora alcuni passaggi. Entro qualche giorno saremo in grado di fare una comunicazione complessiva».
Qualcosa trapela dal Piano finanziario di “I Care” che porta la firma del direttore di Asp Marco Franciosi, il quale ha attinto a piene mani (lo fanno notare i consiglieri Stefano Pasquinucci, Luigi Troiso e Alessandro Santini) a diagrammi, schemi e quanto altro contenuti nel documento sui tributi in Toscana disponibile sul sito di “Anci innovazione”. La società che terrà i corsi di formazione agli ex dipendenti della Patrimonio per 95.000 euro.
La nuova società - si legge nel Piano - «attiverà nel territorio comunale una sede operativa abilitata al front-office per il contribuente e la gestione del servizio». Lo sportello sarà così attrezzato: 10 postazioni di lavoro; 1 centralino telefonico; 1 sistema elimina code; 1 apparecchio multifunzione (fax, fotocopiatrice, scanner).
A gestire il tutto vi sarà «un responsabile del servizio, appositamente delegato a rappresentare ed a sottoscrivere gli atti per conto della società in house». Un altro direttore, insomma, oltre Franciosi.
La nuova “I Care”, inoltre, si avvarrà di un pool di avvocati (oggi la Patrimonio ne aveva uno solo) ed un ufficio stampa. Ufficio che - ha spiegato l’assessore Laura Servetti nell’ultima commissione bilancio - servirà anche il Comune e le sue società, con il risultato di chiudere le posizioni fin qui aperte e lasciare un’unica figura di riferimento. Oggi Asp ha un proprio addetto stampa, così come Sea, mentre Mover paga l’addetto stampa per l’amministrazione comunale.
La nuova società - si legge ancora nel Piano finanziario - dedicherà un’ampia parte del proprio lavoro alla realizzazione della Banca dati degli oggetti immobiliari, anche attraverso «consultazioni catastali massive». Le informazioni raccolte «saranno elaborate ed incrociate con le banche dati fornite dal Comune e con quelle dell?Agenzia delle entrate allo scopo di agganciare le unità immobiliari con dati fiscali assenti o anomali».
Peccato solo che il Sistema informativo territoriale (Sit) ed il suo preparato personale passino a Mover. Così da non essere utili ad “I Care” che potrebbe dover commissionare all’sterno questo tipo di lavoro. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google