Italia
La Bcc vede segnali di ripresa Stamati: ma sarà decisiva l’estate
La Banca Versilia Lunigiana Garfagnana chiude il bilancio 2015 con numeri e indici positivi e legge segnali incoraggianti per il quadro economico locale. «Il territorio costiero resta privilegiato»
PIETRASANTA. Il settore che accede maggiormente ai prestiti? Quello dell’edilizia - attestata intorno al 19% della voce complessiva che è pari a 651 milioni di euro - seguita dal commercio, 11%, albergatori 8%, industria 5%, marmo 4% - negli anni ottanta era ancorata al 30%. Fanalini di coda la ristorazione col 3% e soprattutto - l’effetto Bolkestein è innegabile - i balneari col 3%. È invece al 39% il dato relativo a mutui e finanziamenti richiesti dalle persone fisiche. Percentuali a margine del bilancio economico di un anno di attività che la Banca Versilia Lunigiana Garfagnana sarà chiamata ad approvare domenica - inizio ore 10 - all’Una Hotel di Lido di Camaiore. Anno che si è chiuso con un utile netto di 3,3 milioni di euro: 200mila euro in meno rispetto ad un anno fa, ma bisogna considerare che un milione e 700 mila euro sono stati erogati come contributi straordinari a banche in difficoltà.
Stamati. «La situazione dell’economia versiliese? Possiamo parlare di una piccola ripresa in particolare nelle zone costiere - fa sapere il presidente della Bcc, Enzo Stamati - e in questo contesto i dati più incoraggianti arrivano dal settore alberghiero, dalla ristorazione e in parte dall’immobiliare: i prezzi delle abitazioni sono infatti decisamente calati e c’è propensione ad investire perché i tassi risultano più favorevoli. Sarà la prossima stagione estiva a dirci se siamo, o meno, sulla strada della ripresa, anche se nostra zona resta privilegiata rispetto ad altre. La Banca ha comunque certificato - aggiunge Stamati - un risultato ampiamente positivo a conferma della consolidata capacità di produrre reddito anche in un anno difficile come quello appena concluso», mentre il vice-presidente Giuseppe Menchelli sottolinea che «la priorità non è l’utile, ma facilitare l'accesso al credito da parte del cliente e garantire, come è stato fatto, la solidità del nostro istituto».
Raccolta. «Cresce la raccolta diretta da clientela - spiega il direttore Paolo Pelliccioni - +3,26% che ha raggiunto i 972 milioni di euro, con la raccolta complessiva che sale a 1,16 miliardi di euro (+1,55%). Gli impieghi verso la clientela si sono assestati a 651 milioni di euro - erano 654 nel 2014. Nel 2015 sono stati erogati circa 84 milioni di euro di nuovi finanziamenti».
Patrimonio. Per quanto riguarda il patrimonio della banca, con fondi propri, sfiora i 112 milioni di euro con un più che rassicurante indicatore di rischio nel rapporto tra il capitale ordinario della banca e le sue attività ponderate. «I crediti in sofferenza netti rappresentano il 4,49%, al di sotto della media del sistema delle banche di credito cooperativo che è pari a 4,94%. La banca - spiega il vicedirettore Stefano Filié - ha tenuto alta l’attenzione verso i crediti in deteriorati mantenendo il grado di copertura delle sofferenze sopra il 58% contro una media delle Bcc pari al 55,30%. Un risultato complessivo di bilancio che ci riempie d'orgoglio. Restiamo un grande riferimento per il territorio».
Banca d’Italia. Indicazioni positive sono arrivate, nel frattempo, dalla Banca d'Italia. «È stato certificato il buon stato di salute dei nostri conti - precisa il vicepresidente Corrado Lazzotti - con indici rilevati superiori alla media nazionale. Un buon viatico per il futuro».
Numeri. Sono 22 gli sportelli della rete bancaria per 172 dipendenti. Per quanto riguarda l'utile di esercizio, 2 milioni e 400 mila euro saranno destinati alla riserva legale, 800 mila euro per beneficenza e attività sociale, 100 mila euro per il fondo mutualistico e 39 mila euro di dividendi ai soci. E a proposito di soci: in un anno la Bcc è passata da 4501 a 4889, di cui 1000 giovani soci. Per un riscontro, in termini di partecipazione, decisamente significativo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
