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La spazzatura sarà pagata a peso Dal 2018 scatta la tariffa puntuale
Giorgio Del Ghingaro: «Il porta a porta non è solo raccolta differenziata. È una rivoluzione culturale Le proteste di questi giorni per l’inizio del servizio in Passeggiata? In realtà siamo indietro di 10 anni»
VIAREGGIO. Impegno di sindaco: per gennaio 2018 i viareggini pagheranno la tariffa rifiuti in base al quantitativo di spazzatura che produrranno. Si chiama “tariffa puntuale” e Giorgio Del Ghingaro, intervistato dal Tirreno, la racconta così: «Prima di acquistare fatevi una domanda. Ed invece di comprare, per esempio, del cibo in una vaschetta chiedete che velo incartino». Il porta a porta a Viareggio si è esteso ulteriormente proprio in questi giorni, il Piano finanziario dell’azienda dei rifiuti è stato approvato ieri in consiglio comunale non senza contestazioni, e Del Ghingaro racconta così la sua differenziata.
Un anno e mezzo da qui alla tariffa puntuale: bidoncini con microchip anche per le utenze domestiche?
«Utilizzeremo i sacchetti microcippati».
A Capannori, però, con i sacchetti si è verificato più di un problema...
«Perché il sacchetto deve essere riempito per intero. Con il porta a porta a tariffa puntuale il rifiuto indifferenziato viene prelevato ogni due settimane. E ci sono zone d’Italia dove addirittura il ritiro avviene una volta al mese. Semplicemente perché di spazzatura non ce n’è».
Intanto il porta a porta sul viale a Mare suscita proteste e fa discutere: era previsto?
«La Passeggiata fa discutere e noi abbiamo necessità che della questione rifiuti si parli. Quello che ho in mente è una stagione di vera e propria rivoluzione culturale per Viareggio su questo punto. E chiusa la stagione dei bilanci, mi trasferisco in Sea. Per mettere a punto tutta una serie di iniziative durante l’arco dell’anno. Dai centri di riciclo e riuso, alla gestione degli ingombranti per un loro riutilizzo, lo sviluppo della vendita di detersivi ed acqua alla spina, la costruzione di un paio di isole ecologiche dove il materiale da smaltire viene conferito con tessera magnetica. Poi voglio incontrare i cittadini ed andare anche in Passeggiata».
In percentuale di differenziata, qual è l’obiettivo che vi prefiggete?
«Nel Piano finanziario di Sea Ambiente siamo stati prudenti indicando il 65%. Ma l’obiettivo reale è almeno l’85% di raccolta».
Non è un po’ un appuntamento al buio?
«Il porta a porta non è solo differenziata. Ma diminuzione complessiva del rifiuto. Lo voglio dire chiaramente: bisogna diminuire la bolletta e bisogna che Sea ci venga dietro. Fare porta a porta significa anche riconvertire l’azienda che ha necessità di mezzi più piccoli e più personale. Il mio scopo, insomma, a dare a Sea una mission diversa dall’attuale».
Sullo sfondo, però, c’è la maxi partita Ato. È un po’ una corsa contro il tempo, o è solo un’impressione?
«È una partita decisamente più complessa. Se tutti i Comuni di Ato (Ambito territoriale ottimale) non batteranno la stessa strada, ci ritroveremo con tariffe più alte e gli sforzi fatti dai cittadini saranno vanificati. Per quanto mi riguarda, non ho intenzione di lavorare per abbassare le tariffe per poi vederle aumentare perché Ato ha Comuni al proprio interno che non fanno la nostra stessa politica in materia di rifiuti».
In consiglio ha dichiarato che si gioca una partita da venti milioni: Viareggio è in grado - come si dice - di starci dentro?
«Gestione rifiuti, Ato, impianti, tariffe, Consorzio ambiente: confermo, è una partita che vale venti milioni e che Viareggio non deve subire, ma cavalcare. So che è una sfida forte quella proponiamo a Sea».
È in questo scenario che l’amministrazione ha abbassato ulteriormente, rispetto alle previsioni Sea, le quantità di rifiuti da conferire a Pioppogatto. C’è certezza inquesto senso?
«Spendo 1,37 euro per un chilo di rifiuti indifferenziati che conferisco. Se porto un chilo di differenziata, invece, la cifra è 0,95 euro in media, ma forse qualcosa meno. Se diminuisco il peso complessivo abbatto il prezzo del rifiuto. Questa la tecnica per stare nel budget. E qui si torna al punto di inizio: prima di acquistare fatevi/facciamoci una domanda».
C’è da aggiungere che se Viareggio non affiderà la raccolta a Reti Ambiente, società che gestirà la raccolta su tutta la costa toscana e sarà proprietaria degli impianti, Sea Risorse pagherà il conferimento a Pioppogatto come se fosse una qualsiasi azienda privata. Con aggravio di costi. O no?
«Esattamente».
Un messaggio dal sindaco per cittadini ed imprese travolti, ad un passo dall’avvio della stagione, da novità e bidoncini?
«Si sente dire che non era il momento. No. È sempre il momento: anzi, siamo in ritardo di dieci anni. Certo, c’è stata poca informazione e me ne assumo io tutta la responsabilità. I mesi che verranno mi vedranno alle assemblee cittadine».
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