Il presidio
Divieti di balneazione alla Fossa dell'Abate e a Motrone
Torna l'incubo del mare inquinato: lo stop tra Viareggio e Lido riguarda la foce del fosso e i tratti di spiaggia che le sono vicini, mentre a Marina di Pietrasanta vale solo per i 100 metri a nord della foce
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.10297284:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2014/11/13/news/i-soldi-ci-sono-i-cantieri-ancora-no-versilia-sotto-scacco-dei-liquami-1.10297284]]
VIAREGGIO. Torna l'incubo del mare inquinato in Versilia. Due nuovi divieti di balneazione sono scattati alla foce della Fossa dell'Abate e nei tratti di spiaggia vicini sia sul lato Viareggio che su quello di Lido di Camaiore, e alla foce del Motrone ma solo nel lato nord (per 100 metri) a Marina di Pietrasanta.
A comunicare lo sforamento della presenza dei batteri fecali - che indicano la presenza dei liquami nel mare - è stata Arpat nella giornata di martedì 17. Come da prassi i Comuni interessati (in questo caso Viareggio, Camaiore e Pietrasanta) devono far scattare immediatamente il divieto.
La possibilità di un nuovo divieto era stata anticipata dal sindaco Alessandro Del Dotto su Facebook. Facile immaginare come il provvedimento scatenerà nuove polemiche in Versilia, dove si stanno ancora aspettando le prime contromisure contro l'inquinamento. Che, come si sa da tempo, è originato dalla mancanza di un sistema di depurazione completo delle acque e dagli scarichi di liquami nei fossi versiliesi, che poi finiscono in mare quando ci sono forti piogge. Quello che, con ogni probabilità, è avvenuto anche stavolta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
