Il Tirreno

Versilia

Sacchi del verde a decine sulle strade di Marina

di Luca Basile
Sacchi del verde a decine sulle strade di Marina

Fuori dalle seconde case al termine del weekend c’è la dimostrazione che lo stop alla raccolta porta a porta non è stato recepito da chi non vive qui

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PIETRASANTA. Decine di sacchi del verde lasciati davanti ai cancelli di eleganti villette, lungo la strada, dietro gli alberi, agli angoli del marciapiede.. Decine di sacchi fra Focette, Tonfano e Fiumetto che testimoniano come lo stop al servizio porta a porta del verde sia ancora tutto da recepire da non pochi cittadini. E in questo caso i cittadini sono, o quanto meno presumiamo che siano, i turisti del weekend, vacanzieri che arrivano a Marina di Pietrasanta il sabato, danno aria alla casa di proprietà rimasta chiusa a lungo, la domenica si dedicano al taglio dell'erba e della siepe e poi accumulano i resti dello sfalcio che, prima di tornarsene in città lasciano, appunto, davanti casa. Perché? Forse perché niente sanno del fatto che dal 25 aprile i mezzi di Ersu non passano più a raccogliere il verde a domicilio, a meno che non si paghi il dovuto - 5 euro a sacco - così come non sono a conoscenza dell’obbligo di portare il tutto all’interno dell'area di stoccaggio di via Pontenuovo. In poche parole nessuno li avrebbe informati. Oppure, come ci segnalava ieri mattina un residente di Tonfano, anche un po' di sciatta furberia.

«Al mio vicino ho detto che non passano più a prendere il verde, mi ha ringraziato dell’informazione dicendo che non ne sapeva niente. Che non era arrivata nessun lettera al riguardo dagli uffici comunali. Però poi stamani - ieri per chi legge, ndr - ho visto che davanti al cancello della sua casa c'erano due sacchi».

La mappa del verde su strada è abbastanza lunga e ovviamente parziale: abbiamo visto sacchi lungo le vie Ariosto, Tripoli , Cavour, Versilia, Toscana, Livorno, Ricasoli, Buonarroti, d'Aosta. E ancora via Colombo, Catalani, Puccini, Duca della Vittoria. Al di là delle proteste - come quella di sabato scorso davanti al municipio - e delle firme di 3000 cittadini che chiedono al sindaco il ripristino del servizio resta una gestione, non proprio ottimale per tempistica di comunicazione del nuovo corso da parte del Comune. In poche parole, premesse la furberia episodica di taluni, a chi ha una casaa Pietrasanta, ma ci viene solo in estate, è stato comunicato lo stop al passaggio? Perché se non è stato informato il rischio è che ai sacchi di oggi si aggiungano quelli di domani. Non il massimo per chi, vive, di turismo.

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