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Versilia

La Casina dei Ricordi come un dormitorio

La Casina dei Ricordi come un dormitorio

Un senzatetto ha forzato la porta e l’ha utilizzata come riparo per la notte. A conferma che la zona è fuori controllo

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VIAREGGIO. Stavolta non si è trattato di un gesto vandalico, anche se la porta della Casina dei Ricordi è stata danneggiata da chi l’ha forzata per entrarci e dormire. È successo sabato notte, mentre pioveva. Ieri mattina uno degli incaricati della manutenzione della Casina in via Porta Pietrasanta dedicata alle vittime della strage del 29 giugno 2009 quando è andato ad aprirla ha trovato per terra un uomo a dormire. Che, vistosi scoperto, si è subito allontanato. Sul posto è stata fatta intervenire una volante della polizia.

Sul pavimento sono rimasti una coperta e un giubbone. Evidentemente chi è entrato in quel modo nella Casina non conosce che cosa è, perché è stata realizzata, cosa rappresenta. È intitolata a Maria Luisa Carmazzi e Andrea Falorni, “Pulce e Scarburato”, due delle 32 vittime della strage che facevano parte del gruppo dei motociclisti delle Tartarughe Lente. I loro amici hano voluto realizzare una struttura nella quale i familiari delle vittime, cittadini e visitatori comuni, possono lasciare un omaggio e un pensiero in ricordo di chi ha perso la vita in quella notte maledetta.

La Casina dei ricordi prima era collocata nel piazzale di Largo Risorgimento dove fu fatta oggetto di vandalismi e furti. Poi è stata spostata dove si trova adesso, in una zona più protetta, anche se evidentemente non abbastanza visto che qualcuno può utilizzarla come dormitorio. Nel 2012 vi furono rubate le offerte contenute in una cassetta, gettati a terra vasi e diari. Nell'aprile 2013 furono danneggiati i vetri di una finestra, nel 2014 rubati i fiori portati in ricordo di Angelo Pardini, un volontario che collaborava alla manutenzione della Casina. Nel 2014 il fatto più grave: un volontario fu aggredito da un gruppo di stranieri che tentò di rubargli il marsupio. Nella concitazione cadde a terra e fu colpito con la catena di una bici a un braccio, finì al pronto soccorso.

Diversi gli esposti dei residenti per la presenza di persone sospette nella zona, segnalando anche lo spaccio di droga. Il Comune ha collocato una telecamera di fronte alla Casina, ma non scoraggia i malintenzionati. Quello della scorsa notte, come detto, non sembra un atto di vandalismo ma il gesto di un senzatetto in cerca di riparo. Per questo ha danneggiato la porta. Dimostrazione che la zona è sempre fuori controllo.

Roy Lepore

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