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Versilia

Inquinamento, il cantiere Del Carlo patteggia

Inquinamento, il cantiere Del Carlo patteggia

Sanzione da diecimila euro per le violazioni contestate dall’inchiesta della Capitaneria di porto

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VIAREGGIO. Ha patteggiato una pena di due mesi e dieci giorni ed una sanzione pecuniaria di diecimila euro per violazione di aspetti relativi alle legge 231: si chiude così, per il cantiere Del Carlo, la vicenda dell’inchiesta avviata dalla Capitaneria, su delega della Procura di Lucca (pm Lucia Rugani), in materia di inquinamento delle acque attraverso le lavorazioni dei cantieri navali. Scattati i sigilli al cantiere navale Del Carlo. A metterli la Capitaneria di porto su decisione del tribunale di Lucca: l’accusa mossa dalla Procura della Repubblica a carico del cantiere è di aver sversato in mare rifiuti tossici frutto delle lavorazioni sulle imbarcazioni. A fine luglio 2014 i militari della Guardia costiera diedero esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Lucca, Riccardo Nerucci, a seguito della richiesta del pubblico ministero Rugani. Il magistrato, infatti, ha coordinato l’attività d’indagine degli uomini della Capitaneria che, da qualche mese, avevano messo sotto la lente d’ingrandimento alcune attività di lavorazione fatte dal cantiere».

Insieme alla Capitaneria (l’indagine fu avviato dal comandante Iacono e proseguita dal suo successore, Oddone) lavorarono i tecnici di Arpat. Che nei sedimenti del cantiere Del Carlo trovarono «alte concentrazioni di rame, zinco, piombo, stagno, arsenico e mercurio.

Nei giorni successivi la proprietà, assistita dall’avvocato Giorgio Paolini, ottenne il dissequestro dell’area dimostrando di avere avviato gli interventi necessari. Una situazione analoga a quella che si sta verificando con le altre denunce a carico dei grandi cantieri della nautica viareggina che stanno tutti patteggiando per chiudere la vicenda e hanno effettuato i lavori necessari. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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