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Andrà a piedi da Viareggio fino in Norvegia per due donne
Il bagnino-scrittore Gianluca Larini partirà all’inizio di giugno per Capo nord: «Lo faccio per mia zia malata e per riconquistare la mia ex»
VIAREGGIO. Andrà a piedi da Viareggio a Capo nord per amore della zia, alle prese con una malattia. Ma anche per riconquistare la ragazza che lo ha lasciato. Gianluca Larini - ventiduenne viareggino che d’estate lavora come bagnino allo stabilimento Martinelli e nel resto dell’anno nelle due attività di famiglia in Darsena e a Massarosa - è pronto a sobbarcarsi 4.000 chilometri in solitaria senza nessun allenamento specifico. «Ho deciso di tentare l’impresa - racconta il giovane - per dimostrare che ognuno di noi può superare qualsiasi ostacolo e, non ultimo, per la donna che amo e che purtroppo mi ha lasciato. Era la persona a cui tenevo di più: so che ho sbagliato, ma voglio riconquistarla».
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Gianluca, mettendosi in viaggio dal sud al nord Europa, vuole comunque restare vicino alla zia. Non a livello fisico, visto che la vede quasi ogni giorno, ma spiritualmente. Per lei, da due mesi, si sta allenando, camminando dal Pontile di Lido fino a Marinella di Sarzana. Sette ore sotto il sole o la pioggia, per cercare di prepararsi a qualcosa di molto più pericoloso e difficile. Per la quale - lo ammette lui stesso - dal punto di vista atletico non arriverà allenato.
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Il viaggio prevede diverse tappe intermedie: Genova, Varese, Zurigo, Rostock, Copenaghen, Malmö e Stoccolma. Sono queste le città più importanti che il giovane toccherà lungo il tragitto. Per andare dalla Germania alla Danimarca, inoltre, prenderà un traghetto. Poi, una volta raggiunta la città della Sirenetta - fra le sue preferite, per questo non andrà direttamente in Svezia - farà l’autostop per attraversare il ponte di Øresund, che collega i due paesi scandinavi.
Alla partenza - che avverrà da piazza Mazzini - manca veramente poco: Gianluca vuole mettersi in cammino già all’inizio di giugno, al massimo entro metà mese. Prevede di fare 50 chilometri al giorno e di coprire l’intero tragitto in tre mesi. «Appena troverò una connessione wifi - spiega il ventiduenne viareggino - con il cellulare girerò dei video raccontando la giornata trascorsa. Porterò in spalla uno zaino da 80 litri con lo stretto necessario: una tenda da campeggio e qualche indumento. Ci sono le lavanderie automatiche: per pulire i vestiti userò quelle».
La zia, Serena Cecchi, è preoccupata, anche perché Gianluca parte per lei. Fra loro corrono appena 15 anni: è quasi una sorella maggiore. «Non sono assolutamente fiduciosa di fronte a quest’idea - dice al telefono - visto che ci vorrebbe una preparazione atletica che lui non ha. Sono contenta, però, se ha trovato qualcosa che gli piace. Ma da zia, se a Varese decide di tornare indietro, sono ugualmente contenta».
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Gianluca è un grande appassionato di scrittura (ha pubblicato un libro di poesie) e di geografia: anche per questo ha scelto di manifestare i suoi sentimenti attraverso il viaggio. Il giovane, una volta arrivato in Svezia, sogna di essere accolto a Malmö da uno dei suoi idoli d’infanzia, Glenn Peter Strömberg, ex centrocampista della sua Atalanta. «Era un giocatore che in campo dava l’anima - conclude Larini -. Tifo Atalanta perché da piccolo mi piacevano le Olimpiadi di Atlanta. Quindi, per assonanza, amo i nerazzurri. Spesso vado a Bergamo a vedere le partite».
Chissà che proprio la sua squadra del cuore, la Dea, non possa aiutarlo nella sua impresa. Proprio come ha fatto la Juventus, da Torino a Berlino, con un tifoso che aveva deciso di andare a piedi fino in Germania se i bianconeri fossero arrivati in finale di Champions League. Come hanno fatto lo scorso anno.
@taglions
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