Meteo
Balneari e commercianti: «Rinviare il porta a porta»
Assemblea di fuoco con Sea Risorse e Comune in vista della nuova raccolta In arrivo l’ordinanza che vieta di tenere i nuovi contenitori in Passeggiata
VIAREGGIO. Meno tre all’avvio della raccolta porta a porta sul Lungomare, dalla Terrazza della Repubblica al Molo, utenze domestiche e non domestiche. Ma ieri pomeriggio, nel corso dell’assemblea organizzata da Sea Risorse all’hotel Palace, la reazione di commercianti, cittadini, balneari è stata netta: «Chiediamo di rinviare il nuovo portata porta ad ottobre», ha detto a gran voce Oreste Giannessi, rappresentante dei balneari il cui presidente è anche consigliere comunale dell’amministrazione Del Ghingaro. Un posticipo non per principio. Anzi. Chi ha preso la parola ha premesso il giudizio positivo di principio nella gestione della raccolta dei rifiuti con la differenziata spinta. Ma alle domande poste dalla sala affollata, il personale di Sea Risorse ha risposto con troppi «vedremo», «valuteremo», «non l’avevamo previsto», «dobbiamo esaminare». Davvero troppi, considerato che da lunedì la nuova modalità di raccolta prende ufficialmente il via.
La questione principale da risolvere per chi ha attività di somministrazione cibi e bevande, grandi o piccole che siano, è dove collocare i bidoncini (5) per la raccolta dei diversi materiali. L’Azienda sanitaria fa divieto di mescolare i contenitori dei rifiuti con magazzini o altri locali interni non appositamente attrezzati. Ma Sea è stata chiara: «Non saranno tollerati contenitori in Passeggiata fuori dagli orari di conferimento». E c’è un’ordinanza del Comune, in arrivo. Gli orari sono stati fissati dal calendario in distribuzione. «I bagni chiudono alle 20», è una delle domande: «Dobbiamo attendere le 21 perché quello è il termine fissato?». Una certa «elasticità» è tollerata, rispondono gli addetti di Sea Risorse. Sperando - viene da pensare - che addetti di Sea e polizia municipale siano informati dell’elasticità, e non fiocchino multe come neve.
«Ho un’attività da 35 metri quadrati lordi», è la voce di Mauro Ciampa, titolare di “Crepes&Caffé”: «Dove li metto i cinque bidoncini?». La risposta di Caterina Susini, ingegnere di Sea Risorse, l’unica a parlare nonostante la presenza di addetti della stessa azienda dei rifiuti, del Comune, oltre all’assessore Alessandro Pesci - è «qualcuno ha scelto di non prendere tutti i bidoncini». Il commerciante sgrana gli occhi: «Ed i rifiuti dove li butto?». Ci sono due opzioni, gli viene proposto: «Conferire all’isola ecologica o mettere dentro un sacco da collocare fuori nel giorno della raccolta». Ed allora, ha decisamente poco senso aver acquistato i bidoncini.
Contenitori che hanno una caratteristica: un chip che personalizza il contenitori con i dati di chi lo utilizza.
Gli stabilimenti balneari della Passeggiata - Bertuccelli, Amedeo, Danilo - e tutti gli altri sono già alle prese con i corridoi di accesso invasi di contenitori per i rifiuti: «Ne abbiamo trenta», raccontano i titolari di uno stabilimento: «Perché noi abbiamo lì le abitazioni». Ed allora, sono le parole della signora Loretta Antonini, «vi rendere conto del disagio per i clienti, della bruttura di queste “distese”, di come si presenta la città con tutti questi bidoni in giro per la città? Una città già abbandonata, dove non viene nessuno. Bastavano campane e cassonetti per la raccolta differenziata». Campane e cassonetti che rimangono - ha spiegato ancora l’ingegnere Susini - in via Buonarroti. Perché per i condomini di Città Giardino il porta a porta sarà avviato ad ottobre. «E nel frattempo chi vi abita - sottolinea un balneare della zona - continuerà a portare al mare i propri rifiuti».
Gli stabilimenti balneari hanno chiesto di poter utilizzare la scheda magnetica per le due isole ecologiche informatizzate nelle quali il conferimento può avvenire solo una volta a settimana. «Gli stabilimenti balneari - è l’ultima parola di Caterina Susini - hanno il posto dove tenere i bidoni». A stabilire chi potrà disporre della scheda magnetica e chi no sarà «un regolamento che è in fase di definizione». Così come i contenitori sono «in fase di consegna». Un po’all’ultimo tuffo, e lo dice il calendario.
«Come faccio a controllare dove la clientela getta i rifiuti’», chiede al “Tirreno” il titolare del bar del bagno Marco Polo. «Il cibo viene consumato fuori dal locale e noi non possiamo controlla il corretto conferimento». Ma posso prendersi la multa, in caso di controlli che li trovino in fallo. Sea ha annunciato che distribuirà degli adesivi da apporre sugli arredi. Ma questo non significa che i clienti del locale ne tengano di conto.
«In tutti i progetti di questa ampiezza si prevede un cronoprogramma», è la voce di Roberto Vannozzi, presidente del Comitato Passeggiata. Ed invece, tutti i “se” ed i “non sappiamo” ascoltati ieri in assemblea raccontano di una tempistica incerta, con molti passaggi ancora da definire.
L’assessore Pesci a chi chiede la proroga dell’entrata in vigore del nuovo porta a porta risponde con i costi di un contratto di servizio, in approvazione nel consiglio comunale di oggi, già organizzato - per quanto riguarda i costi - sulla base del nuovo servizio. Finirebbe che l’azienda ci rimetterebbe, è la considerazione dell’amministrazione comunale. «Ma così ci rimette l’economia turistica della città», è il commento amaro di chi lascia la sala dell’assemblea. Meno tre. Ed è corsa contro il tempo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
