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Viareggio, denunciato autista per le avances alla quindicenne
La mamma della ragazza che dice di essere stata importunata su un bus di linea è stata ricevuta dai carabinieri: l’azienda sta verificando quanto da lei dichiarato
VIAREGGIO. La mamma della 15enne che dice di essere stata importunata su un pullman della Ctt nord ha sporto denuncia ai carabinieri. La donna - contattata dalle forze dell’ordine subito dopo l’articolo pubblicato dal Tirreno - si è presentata in caserma con la figlia. I militari, già nella giornata di martedì, si erano messi in contatto con la compagnia di trasporto per capire qualcosa in più sulla vicenda resa pubblica dalla signora, che non aveva ancora formalizzato la denuncia.
«Sei bella. Bellissima. E sei vestita benissimo». Sarebbero state queste le frasi pronunciate dal conducente del mezzo pubblico nei confronti dell’adolescente, che si era avvicinata al posto di guida per mostrare il biglietto timbrato. Lo stesso dipendente dell’autolinea - sostiene la mamma - ha offerto alla minorenne un trancio di pizza, acquistato durante una sosta effettuata lungo una fermata del tragitto e da lei rifiutato.
La denuncia al momento è a carico di ignoti, visto che in assenza di un esposto non è possibile identificare l’autista a bordo del mezzo sul quale viaggiava la 15enne. L’azienda ha comunque avviato un’inchiesta interna per stabilire con certezza quanto accaduto e, i dirigenti, attendono di leggere nero su bianco le dichiarazioni della donna - con i riferimenti precisi sul percorso e sull’orario dell’episodio - per accertare il susseguirsi degli avvenimenti ed eventualmente prendere dei provvedimenti disciplinari nei confronti del conducente, ammesso che naturalmente i fatti narrati dalla ragazza al genitore vengano confermati.
Per il momento non è stato ipotizzato alcun reato: in considerazione della delicatezza della questione l’eventuale tipo di illecito verrà deciso solo nel caso in cui risulti identificabile l’autista della compagnia. Una volta concluso il procedimento di verifica dei fatti, inoltre, potrebbe partire una comunicazione alla Procura della Repubblica di Lucca. Sarà il pubblico ministero, infatti, a decidere l’eventuale tipo di reato per il quale procedere, delegando ulteriori attività di indagine, sempre che vi siano i presupposti per farlo.
Attualmente i carabinieri hanno a disposizione solamente la denuncia della mamma, che proprio durante il viaggio in autobus ha prima ricevuto i messaggi allarmati della figlia e, infine, una sua telefonata nella quale le ha confermato le presunte avances ricevute dall’autista.
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