Meteo
Su quella maledetta striscia d’asfalto anche suo zio rischiò la vita
«Anche mio fratello è stato investito da un’auto lungo via Macchia Monteggiorini. Ha rischiato di morire: fortunatamente si è solamente rotto un braccio». Consuelo Dinich - la zia del piccolo Joich...
«Anche mio fratello è stato investito da un’auto lungo via Macchia Monteggiorini. Ha rischiato di morire: fortunatamente si è solamente rotto un braccio».
Consuelo Dinich - la zia del piccolo Joich scomparso due giorni fa all’ospedale Meyer di Firenze dopo il terribile incidente di martedì scorso - punta il dito contro la strada dove abita la sua famiglia, teatro del terribile incidente che ha spezzato la vita del nipotino e dove anche lo zio del bambino ha rischiato di morire, finendo per terra con un arto fratturato. «È troppo pericolosa - sostiene Consuelo, anche lei mamma - e il Comune deve assolutamente installare dei dossi per far rallentare le auto. Il limite dei 40 chilometri orari raramente viene rispettato, dato che le persone in macchina vanno veloce. Ho visto tantissimi animali finiti sotto le ruote dei mezzi in transito».
La famiglia chiede quindi che l’amministrazione comunale prenda provvedimento per far rallentare gli automobilisti. Una richiesta che però, finora, non avrebbero mai formalizzato. «Non l’abbiamo mai chiesto - sottolinea Consuelo Dinich - perché tanto non ci avrebbero ascoltato. I dossi, però, ora devono essere posizionati immediatamente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google