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Non ce l’ha fatta l’undicenne investito
È spirato all’ospedale Meyer di Firenze dov’era ricoverato dopo essere stato travolto da un’auto mentre giocava a pallone
LIDO. Ha perso la sua battaglia Joich Mastini, il ragazzino di undici anni investito da un’auto mercoledì scorso in via Macchia Monteggiorini a Lido. Dopo sei giorni di ricovero all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove i medici hanno fatto l’impossibile per salvarlo, ieri pomeriggio il ragazzino si è arreso. I genitori hanno autorizzato l’espianto degli organi.
Le condizioni del bambino era apparse subito critiche, se non disperate, ai soccorritori giunti sul posto dell’incidente. In questi giorni si era sperato che potesse farcela, ma così non è stato.
L’incidente è avvenuto mercoledì scorso dopo le 21. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Lido, che hanno fatto i rilievi, il ragazzino stava giocando a calcio con alcuni amici nel cortile di un’abitazione. È lì, in via Macchia Monteggiorini, che la sua famiglia - appartenente a un nucleo di sinti di origine piemontese - vive oramai da anni. Una famiglia integrata, che manda i ragazzi a scuola: Joich faceva le elementari a Lido. Gli amici, secondo quanto si è potuto apprendere, lo chiamavano Josh, all’americana.
La dinamica della tragedia sarebbe terribilmente banale. Joich a un certo punto è uscito dal cortile per andare in strada. Forse per prendere il pallone. Fatto sta che in quel momento stava arrivando una Fiat Panda guidata da un cinquantacinquenne di Camaiore. L’impatto è stato tremendo, nonostante l’auto non stesse andando a forte velocità: sicuramente stava rispettando il limite dei 50 chilometri orari, ed è probabile - hanno rilevato i carabinieri - che l’andatura non fosse superiore ai 40. Ma tanto basta per ferire gravemente, in maniera irreparabile, un ragazzino. Il conducente si è accorto immediatamente dell’accaduto e si è fermato. Sul posto si sono fiondati anche i familiari, nel tentativo di prestare i primi soccorsi al ragazzino e nel frattempo chiamare il 118.
I soccorsi sono stati rapidi, nonostante alcune complicazioni. Sul luogo dell’incidente sono arrivate in pochi minuti l’automedica e l’ambulanza della Misericordia di Lido, le cui basi di partenza sono vicinissime. Immediato il trasferimento in codice rosso - pericolo di vita - al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, altrettanto vicino o quasi dal luogo della tragedia.
Dopo una prima stabilizzazione del ferito è stato chiesto il supporto dell'elisoccorso Pegaso per il trasferimento all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Ma le difficoltà atmosferiche, con un forte temporale in corso in quel momento in mezza Toscana, hanno impedito che il Pegaso si alzasse in volo dalla base di Cinquale per arrivare al “Versilia”, e da lì volare verso Firenze. A quel punto è stato deciso di utilizzare un’ambulanza con anestesista a bordo per il trasferimento del piccolo paziente. E così è stato. Ma dopo sei giorni di ricovero in rianimazione al Meyer Joich è spirato.
@matteotuccini
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