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Arrivano i cittadini vigili contro i ladri a Camaiore

Arrivano i cittadini vigili contro i ladri a Camaiore

Parte da Marignana, Pieve e Pontemazzori il progetto di controllo di vicinato Firmato in prefettura a Lucca il protocollo che dà il via alla sperimentazione

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CAMAIORE. Cittadini-vigili a Marignana, Pieve e Pontemazzori per rispondere alla mancanza di sicurezza. Saranno queste tre frazioni infatti, a fare da apripista al progetto di controllo di vicinato nel Comune di Camaiore. Ieri a Lucca infatti, è stato sottoscritto il protocollo tra il prefetto Giovanna Cagliostro e il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, i quali hanno firmato l’atto che ufficializza l’inizio della sperimentazione del progetto di “sorveglianza partecipata”, già avviato anche nei comuni di Seravezza e Pietrasanta.

Un progetto che, come ha dichiarato lo stesso Del Dotto, «risponde alle richieste arrivate dai cittadini dando delle concrete soluzioni». Già da un po’ di tempo infatti, i residenti di Camaiore avevano iniziato a organizzarsi in maniera autonoma, creando dei gruppi ad esempio su Whatsapp ma anche su Facebook, per segnalare eventuali situazioni sospette. Così l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire in maniera attiva anche per “regolamentare” e in qualche modo ottimizzare la gestione di questo fenomeno.

In cosa consiste il progetto. Il controllo di vicinato prevede che i cittadini, qualora notino qualcosa di sospetto a Marignana, Pieve o Pontemazzori, inoltrino una segnalazione, magari tramite Whatsapp (anche se lo strumento deve ancora essere definito), ai “referenti” che verranno individuati e formati. Ai “referenti” viene chiesto invece di valutare l’attendibilità della segnalazione e, nel caso sia necessario, di allertare le forze dell’ordine, parte integrante del progetto insieme al Comune, dando loro tutte le opportune indicazioni. Nelle tre frazioni saranno inoltre installati, a breve, dei cartelli stradali con su scritto «zona controllo di vicinato». Di fatto a Marignana, Pieve e Pontemazzori, dove in queste ultime settimane sono state organizzate diverse assemblee di zona, i cittadini sono già stati coinvolti nel progetto e la partenza effettiva è ormai imminente. «La sorveglianza di vicinato - ha detto Del Dotto - per noi è progetto di “sorveglianza partecipata” perché sfrutta le strutture e l’apparato delle assemblee di zona entro cui abbiamo promosso un’importante attività informativa sulle buone pratiche della sicurezza».

Più telecamere. E insieme al progetto del controllo di vicinato, nel territorio comunale di Camaiore, dove già sono attive in tutto 52 telecamere, ne saranno installate altre tre di tipo “dinamico”, in grado cioè di effettuare la lettura della targa del veicolo. «Abbiamo investito - ha proseguito Del Dotto - anche nell’illuminazione pubblica e nel recupero delle aree degradate come il parco della Peschiera e l’area di Bussoladomani». Inoltre, sempre stando a quanto ha affermato il primo cittadino, la polizia municipale sarà supportata con gli investimenti per il quarto turno: questo consente di avere i vigili in servizio, dal venerdì alla domenica, fino all’1.30 di notte. Investimenti anche per quanto riguarda la strumentazione tecnologica della municipale «nonostante i limiti oggettivi - ha detto Del Dotto - dell’attuale quadro legislativo in termini di assunzioni». Soddisfazione è stata espressa anche dal prefetto che ha sottolineato «l’importanza della partecipazione dei cittadini alla cura del proprio territorio attraverso azioni positive anche in tema di sicurezza e di comportamenti antisociali, aumentando gli strumenti di controllo delle forze di polizia e la loro tempestività di intervento».

Federica Scintu

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