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Referendum, al via la raccolta firme
No alla riforma del governo e sì alla abrogazione dell’Italicum
VIAREGGIO. Non ha avuto dubbi nel metterci la faccia, l’avvocato Franco Frati - uno dei più apprezzati amministrativisti, sotto i cui insegnamenti si è formato più di un collega - quando si è trattato di difendere la Costituzione. Così, ieri, nei panni di responsabile della “sezione” viareggina del Comitato per il no alla riforma Renzi/Boschi ed il sì all’abrogazione dell’Italicum. Al suo fianco, Andrea Bertini per Anpi che a livello nazionale è tra i promotori della raccolta firma per i due referendum, Marian Puosi (“Possibile”) e Gabriele Morelli (Giovani comunisti Versilia). Sono già un centinaio le adesioni viareggine e la raccolta di firme è già iniziata: giovedì mattina e sabato pomeriggio al mercato centrale e la domenica mattina (dopodomani esclusa) in Passeggiata (piazza Margherita). La sintesi dell’avvocato Frati nel riassumere il senso dell’iniziativa avviata in tutta Italia dal Coordinamento per la democrazia costituzionale è efficace: «L’asse portante della Costituzione italiana datata 1948 è l’uguaglianza e tutte le sue ricadute. Quello che si disegna oggi per il futuro del Paese è, invece, il privilegiare il principio di maggioranza».
La simulazione dei rapporti di forza tra gli eletti con l’Italicum - spiegano i promotori della raccolta firme in città - è presto fatta: un voto di un cittadino di maggioranza vale - nella distribuzione dei seggi in Parlamento - 3,67 volte più di quello di un cittadino di minoranza. Da qui al partito unico è un soffio: «Ma non è per questo tipo di Italia che tanti uomini e donne hanno dato la vita», ricorda Bertini, figlio del comandante partigiano Maber (Manfredo Bertini) e vice presidente Anpi Viareggio. (d.f.)
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