Carnevale, sabato la nuova Fondazione
Del Ghingaro annuncia in consiglio di aver scelto la squadra. Ma per ora blinda i nomi
VIAREGGIO. Il dado, a questo punto, sembra essere davvero tratto. Dopo settimane di indiscrezioni, voci di corridoio, gossip di ogni tipo, la nuova squadra che dovrà guidare la Fondazione Carnevale è finalmente cosa fatta. A dirlo in consiglio comunale è stato ieri mattina lo stesso sindaco Giorgio Del Ghingaro. Che però non ha voluto svelare la cosa più attesa: i nomi. Lo farà - parole sue - nel corso di una conferenza stampa in programma sabato. Lasciando tutti sulle spine.
Di nomi, in realtà, in questi mesi se ne sono fatti molti. Fin troppi. Da quando è arrivata la conferma che il commissario straordinario Stefano Pozzòli avrebbe lasciato il timone della Fondazione dopo due edizioni del Carnevale gestite in prima persona, si è infatti scatenato il toto-presidente che ha portato sotto i riflettori più di un personaggio: da Marco Szorenyi, braccio destro di Pozzòli e uomo di fiducia del vicesindaco Rossella Martina, fino a Stefano Nari, da mesi considerato un possibile papabile al soglio di Burlamacco (anche se probabilmente in un ruolo diverso da quello di presidente).
Con le parole pronunciate ieri mattina - a sorpresa - di fronte al consiglio comunale, il sindaco sembra aver messo un punto fermo. Facendo capire a tutti che i giochi sono fatti. E che, dunque, rien ne va plus… Difficile dire chi è al corrente delle scelte (e soprattutto dei nomi), visto che Del Ghingaro ha blindato l'operazione imponendo a tutti i suoi collaboratori una sorta di segreto di stato. Ma c'è chi sostiene che neppure i diretti interessati sono stati informati delle decisioni prese.
Unico dettaglio che il sindaco si è lasciato pubblicamente sfuggire riguarda la volontà di modificare lo Statuto della Fondazione Carnevale, che al momento prevede un farraginoso doppio livello decisionale con una parte di competenze (le più importanti) affidate al consiglio di amministrazione e una parte al consiglio di indirizzo. Ma è anche vero che lo Statuto è stato voluto dalla Regione Toscana e quindi non sarà così semplice modificarlo.
Quando proprio al Tirreno prima di Pasqua dichiarò che avrebbe nominato la nuova Fondazione Carnevale entro maggio, Del Ghingaro è stato di parola. Un po' meno di parola sembra invece essere stato quando annunciò che prima di fare le sue scelte avrebbe avviato un calendario di consultazioni in città con le tante componenti legate al Carnevale. Come ad esempio i carristi. A quanto pare, invece Del Ghingaro ha preferito una strada meno partecipata.
E su questo arrivano anche le prime critiche. Come quelle di Stefano Pasquinucci, ex presidente della Fondazione eletto proprio nella lista Del Ghingaro. Che rimprovera al sindaco di aver scelto «senza quel confronto e quelle consultazioni che erano state promesse e che avrebbero potuto rappresentare un importante e positivo momento di costruttiva collaborazione».
Ora, però, non resta che attendere. Almeno fino a sabato.
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