Il Tirreno

Versilia

Addio alla regina del Mercato dei Fiori

E’ morta a 81 anni la commerciante Marilena Palagi: oggi alle 16 i funerali nella chiesa di Don Bosco

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VIAREGGIO. Era il volto del Mercato dei Fiori di Viareggio. Sempre disposta a sorridere, nonostante la vita non fosse stata troppo generosa con lei. Marilena Palagi è morta venerdì notte nella sua casa di via Pisacane. Aveva 81 anni, e da mezzo secolo era un pilastro nel settore degli articoli per fioristi. Il suo magazzino, all’interno del Mercato dei Fiori, era per lei una vera e propria casa. Se ne stava lì in ogni momento. Ed è stata lì finché ha potuto.

Marilena rideva e scherzava sempre, in barba alle difficoltà passate e a quella vita che ha portato sia rose che spine. I funerali saranno celebrati oggi, alle 16, nella chiesa di Don Bosco, nel quartiere Marco Polo.

«Entravi al Mercato e la trovavi sempre sulla seggiolina, all’ingresso, a pulire fagioli o a ricamare - ricorda la nipote Erika - Rideva, rideva sempre. In volto aveva quel suo sorriso pieno di bontà. “Oh bimba” mi diceva ogni volta che entravo».

Quando Marilena ha iniziato a vendere lo spago e la carta per i fiori, era poco più che una ragazza. «Da allora - va avanti la nipote - ha sempre lavorato. Andava al Mercato anche il pomeriggio. E ascoltava tutti. Era un suo grande dono quello di saper ascoltare».

Insieme a Erika, a ricordare questa donna dal sorriso delicato e dal carattere di ferro, ci sono le figlie Simonetta e Rosella, il fratello Alessandro, e i nipoti.

«Era estremamente generosa e buona, sempre pronta ad aiutare gli altri - raccontano i familiari - Lascia un vuoto incolmabile in tutta la comunità, a cui mancheranno quei suoi dolci sorrisi che regalava a chiunque si trovasse accanto lungo il cammino». La commerciante se n’è andata tra l’amore della sua grande famiglia.

Dodici anni fa morì il marito Vittorio, al Mercato dei Fiori. Dopo la pensione, lui aiutava la moglie in magazzino. «Erano due anime in un nocciolo» dice col sorriso Erika Palagi.

Che poi ricorda: «Quando costruirono il Mercato dei Fiori in via Aurelia, lei aveva il magazzino accanto alla direzione perché voleva avere tutto sotto controllo».

E poi nei ricordi da bimba di Erika, ci sono i fiori con cui la zia riempì la chiesa per la sua comunione. «Sembrava un matrimonio» dice la nipote.

In casa Marilena teneva sempre le rose. E sempre trovava il modo di sorridere, di sdrammatizzare su tutto con una battuta. Ha fatto così per tutta la vita. (b.f.)

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