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Versilia

Anziano perde la memoria e rimane un anno senza gas

di Stefano Taglione
Anziano perde la memoria e rimane un anno senza gas

Il pensionato era convinto di aver pagato le bollette, ma non era vero. Così l’Eni ha interrotto la fornitura Con la moglie cucina con un fornello da campeggio. Ora il conto è saldato però il metano non arriva

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VIAREGGIO. Le bollette le avevano sempre pagate. Nonostante i 1.400 euro di pensione che per loro, e per i figli disoccupati, devono e dovevano bastare, sacrificandosi erano riusciti a far fronte a tutte le spese.

Poi, purtroppo, le cose sono cambiate. Brunello ha iniziato a perdere la memoria. Era convinto di pagare le bollette del gas, ma così non era. La storia è andata avanti per un anno, fino a quando l’Eni - l’azienda con la quale era cliente dal 1995 - ha deciso di interrompere la fornitura, tagliando - sostiene la moglie - direttamente la conduttura. Tanto che ora, trascorso un anno a cucinare con il fornello da campeggio in giardino e a fare le docce con l’acqua fredda- i debiti sono stati saldati, ma il metano ancora non arriva.

È una storia incredibile quella che vede protagonisti Mariella Barsotti e il marito Brunello Mercatali, che vivono in una grande casa all’ex Campo d’aviazione. Rimasti senza gas dall’aprile del 2015, i due hanno provato in tutti i modi a trovare una soluzione, ma non ce l’hanno fatta. Così, pochi giorni dopo il taglio della conduttura, hanno comprato un fornello da campeggio, con il quale cucinano in giardino. Pastasciutta, bistecche, minestra: con il freddo e con il caldo, il pranzo e la cena li preparano da fuori, anche sotto la pioggia, per poi riempire i piatti in sala da pranzo.

Mariella e Brunello, di 69 e 73 anni, vivono in casa con i due figli 30enni. Le loro pensioni, pari a 1.400 euro, consentono a tutti di andare avanti. È la forza degli anziani, che oggi aiutano i più giovani. Ed è grazie agli assegni previdenziali che, dopo una lunga trattativa, sono riusciti a risarcire l’Eni delle fatture non saldate. «Un anno fa è successo tutto all’improvviso - ricorda la donna - e visto che il gas non usciva più, all’inizio ho pensato che ci fosse un problema in tutto il quartiere. Poi, invece, ho scoperto che non pagavamo le bollette da 12 mesi. E solo quelle del metano: le altre sì, regolarmente».

Di tutto si occupava il marito, che poi ha perso la memoria. Per la donna è stato uno choc. «Non gli chiedevo mai nulla - sostiene la signora - e quando siamo rimasti in questa situazione, lui mi ha detto che ricordava di averle pagate, però non era vero. Non ricordava nulla».

La famiglia ha chiesto all’Eni di riattaccare subito i tubi, proponendo di pagare a rate. Ma la risposta è stata negativa. I due, dopo quattro mesi trascorsi a cucinare all’aperto, si sono rivolti al Movimento consumatori della Versilia. «Ci siamo subito messi in contatto con la società - conferma il presidente Giuseppe Minio, che ha gestito la pratica - e dopo mesi di reclami siamo riusciti a concludere la conciliazione: i nostri assistiti, chiedendo un prestito in banca, il primo di aprile hanno pagato 1.900 euro, pari alla metà dell’importo dovuto, risolvendo una volta per tutte le loro pendenze. Ora non sono più morosi. Hanno diritto alla fornitura».

La famiglia ora vuole solo il gas e ha scelto di stipulare un contratto con Enel. Negli ultimi giorni Mariella sta facendo avanti e indietro da un ufficio all’altro per cercare una soluzione, che al momento non si trova. L’Eni - da noi contattata - non è più disponibile ad avere Brunello e la moglie come clienti, ma sottolinea che «non ci sono ostacoli alla stipula di altri contratti». Enel - dopo la nostra telefonata - ha avviato una serie di verifiche per comprendere al meglio la questione. Ma non ha ancora fatto sapere se vi sia un impedimento legato all’allaccio ostruito o alla morosità pregressa (quella con Eni) che scoraggia Enel nella stipula di un nuovo contratto.

Sta di fatto che Brunello e Mariella hanno saldato tutti i debiti e vorrebbero solo riprendere a pagare le fatture. Perché i soldi - nonostante i figli da mantenere - ci sono e servono proprio a quello. E cucinare all’aperto, per due persone 70enni, è diventato insostenibile.

@taglions

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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