Il Tirreno

Versilia

Sotto la lente della Procura ancora 70 persone

Sono 70 le persone indagate dalla Procura di Firenze nell’inchiesta sul presunto giro di truffe assicurative orchestrato in Versilia dal Clan dei Casalesi. Sotto la lente di ingrandimento dei...

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Sono 70 le persone indagate dalla Procura di Firenze nell’inchiesta sul presunto giro di truffe assicurative orchestrato in Versilia dal Clan dei Casalesi. Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati ci sono persone ritenute vicine o affiliate alla camorra, medici, avvocati, carrozzieri e “attori” che si sarebbero prestati ai falsi incidenti stradali, sostenendo di essere a bordo di una macchina o di un mezzo sui quali - secondo gli inquirenti - non sedevano affatto. Fra le posizioni più delicate c’è quella di Salvatore Mundo, che secondo la Procura raccoglieva una parte dei proventi delle truffe (il 20%) per metterli a disposizione del clan, nella veste di pendolare fra la Versilia e Gricignano di Aversa. Poi ci sono Cesario Marino e Gianluca De Chiara, arrestati nel Casertano, che a giudizio degli inquirenti organizzavano materialmente i falsi sinistri. L’indagine è stata possibile anche grazie a Francesco Martino, braccio destro di Mundo, diventato collaboratore di giustizia. Coinvolti nell’inchiesta anche gli avvocati Andrea Brazzini e Massimo De Prete (quest’ultimo sospeso per tre mesi dalla professione forense), che secondo l’accusa avrebbero seguito le false pratiche di risarcimento traendone profitto, mentre fra i medici viareggini chiamati in causa c’è il dottor Luciano Graziosi, per il quale non è stata presa nessuna misura cautelare.

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