Il presidio
A Nocchi riaprono le Poste: nuovo ufficio entro la fine dell’anno
Accordo raggiunto fra il Comune e l’azienda Sorgerà nei locali della ex scuola, presto rimessi in sesto
CAMAIORE. Il Comune e i vertici di Poste si sono chiariti: l’ufficio di Nocchi verrà riaperto al pubblico entro fine anno. Ne dà conferma l’amministrazione municipale, al termine di un incontro con l’azienda che, negli ultimi mesi, su questa vicenda era rimasta in silenzio.
L’ufficio della frazione camaiorese era stato chiuso a luglio dell’anno scorso, ufficialmente perché i proprietari del vecchio fondo avevano sfrattato l’azienda, alla quale era scaduto il contratto di affitto. E dopo mesi di incertezze è arrivata la soluzione: il Comune ristrutturerà i locali dell’ex scuola del paese, investendo almeno 30.000 euro. Questa è la cifra che è stata inserita nel bilancio di previsione del 2016.
All’incontro erano presenti l'assessore alle partecipate dell’amministrazione Del Dotto, Simone Leo, e il responsabile toscano di Poste, Michele Deiana. Il rappresentante territoriale dell’azienda, nell’occasione, ha sottolineato di non aver mai chiuso l’ufficio di Nocchi, ma solo di averlo “appoggiato” - questa la parola utilizzata nella nota del Comune - con uno sportello regolarmente funzionante a Camaiore, in attesa di ulteriori sviluppi della vicenda, che li aveva visti nelle condizioni di dover lasciare la sede precedente, a seguito dello sfratto diventato ormai esecutivo.
Ora il sindaco Alessandro Del Dotto si dice pronto a riaprire il presidio nell’ex scuola entro fine anno. Questa è l’intenzione dell’amministrazione. «Nell’assemblea di zona che avevamo organizzato insieme agli abitanti- sostiene il primo cittadino - avevamo già avuto un primo via libera per trattare con Poste. La popolazione ci ha chiaramente detto di volere un ufficio postale vicino casa. E noi non potevamo far altro che sensibilizzare l’azienda su questo problema, che credo abbiano capito».
Poste pagherà un affitto al Comune, che si occuperà dei lavori di adeguamento dell’immobile. Del Dotto, nell’occasione, ribadisce l’importanza dei presidi postali, ultimi baluardi pubblici dei piccoli borghi come Nocchi. «Ormai sono rimaste solamente le Poste e le scuole - sottolinea il sindaco - e la presenza dello Stato, o più in generale dell’istituzione pubblica, deve assolutamente rimanere».
Il sindaco mette in luce, inoltre, l’aumento di popolazione a Camaiore e dintorni, che non riguarda solo Lido, ma anche gli altri borghi collinari. «La bilancia demografica viaggia con il segno positivo - conclude Del Dotto - e molte persone si sono trasferite nel nostro territorio anche da altre parti d’Italia. Questa gente ha bisogno dei servizi essenziali, quali appunto le Poste».
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